EasyApple #365 - Team al completo

Ciao a tutti bentornati su EasyApple, puntata numero 365 del nostro podcast, io sono Luca

Zorzi e io Federico Travaini, ci sono, sono tornato, mi spiace per l'assenza forzata

della settimana scorsa, ma c'è tra l'altro una sfortuna assoluta, ma tutti interessatissimi

Luca, vogliamo sapere cosa è successo, guarda i dettagli te li risparmio, però ho fatto

stare che, qual è il tuo tallone da killer?

Il mio tallone da killer è stato l'intestino nell'ultima, in quella malattia, non lo so

ma veramente c'è sfiga tremenda, partito per le vacanze comincio a stare poco bene,

nel giro di 24 ore avevo 38,4 di febbre che non ho assolutamente ricordi di aver avuto

nella parte della mia vita in cui sono stato cosciente della mia esistenza e francamente

non ricordo nemmeno la volta precedente che ho avuto la febbre, per cui, niente, è una

gran sfiga.

Cioè da quando ti conosco e ormai siamo, penso a quasi 8 anni perché 2010, settembre

2010 li siamo conosciuti, quindi manca poco per festeggiare l'ottavo anno, abbiamo passato

il sesto che è quello classico della crisi, abbiamo avuto una crisi Luca?

Non sapevo che il sesto anno fosse quello della crisi.

Penso di sì.

Sì, nei matrimoni si dice, nelle coppie, crisi, sesto anno, vediamo se sa Google, crisi

del settimo anno, scusa.

Quindi l'abbiamo già passato in ogni caso anche quello.

Sì sì sì sì, c'è una gran bella documentazione, poi ci informeremo.

Ma anche no.

Possiamo fare un sondaggio, sondaggio agli ascoltatori, crisi del settimo anno vero o

falsa.

Vabbè Luca, sei sopravvissuto, io ho cercato di tenere alto l'onore.

Per la seconda volta mi sono trovato a registrare da solo.

Sì guarda, assurdo, non è mai successo in otto anni, sette anni abbondanti, e ci è

successo tre volte nel giro di poco tempo, alla fine un paio di mesi direi.

Yes, praticamente sì, non so se è stato nel giro di un mese, bisogna vedere.

Però diciamo che nel giro di qualche mese ci sarei trovati per due volte da soli, prima

tu, poi io.

Tra l'altro ti bacchetto Fede, perché ho appena fatto il video.

Ti ha fatto caso che nella puntata che hai pubblicato, Easy Alone, sono indicato anche

io come conduttore, in realtà no, devo…

E allora anche in quella prima.

No, l'avevo già corretto.

Ah no, non c'ho, onestamente è una cosa che non tocco mai, non c'ho proprio neanche

pensato, tu che sai che esiste perché sei il padre del sito, non di te stesso.

A proposito di questo, ci sono dei film interessanti da vedere a proposito di essere il padre di

se stessi, però non… ho già fatto un mega spoiler, quindi non ve lo dico neanche

qual è il film.

Tra l'altro Luca sicuramente l'ha visto, perché sapete che è un appassionato di cinema

a livelli che penso che dopo…

Stai sfottendo Fede?

Star Wars non l'ha visto nient'altro, ma il primo, quindi… no, no, no, assolutamente

Luca, sai che è sempre molto…

L'ho visto una serie di film invece ultimamente, tra cui Perle, come un gatto intangenziale,

carino.

No, non è un film che tu puoi aver visto Luca.

Sì che l'ho visto.

Davvero?

Sì.

Guarda che ti interrogo.

Chiedi?

Non interessa a nessuno.

Hai limonato tutto il film qui, non te lo chiederei, non ti faccio fare tutte le figure.

Va bene, allora, visto che abbiamo ormai quasi 30 anni, forse sarà ora di smettere di fare

dei deficienti e iniziare a registrare una vera puntata di The Apple.

E come sempre Luca, partiamo con il sondaggio.

Il sondaggio che ho proposto nella scorsa puntata si rilacciava a quello di due puntate

precedenti, ovvero abbiamo chiesto se usate un password manager e, visto che in tanti

ci avete detto, sì lo usiamo, allora vi ho chiesto ma lo usate solo per archivare le

password o lo usate anche per generarle?

Perché, ne parlavo proprio oggi in ufficio, è un problema concreto secondo me, quello

della digitalizzazione, perché si fa sì tanta, si sta facendo una transizione importante

verso il digitale, tutte le strutture, tutti gli strumenti che si usano oggi passano attraverso

la rete e quindi c'è sì un problema di infrastruttura alle spalle che però fortunatamente in molti

dei nostri casi e dei vostri casi non ci tocca.

Diciamo direttamente, c'è qualcun altro che si occuperà di tenere in piedi un'infrastruttura

tale da garantirci questa transizione.

La parte che però interessa a noi e in particolare a me e Luca, ma anche voi, perché sono sicuro

che anche voi siete dei nerdoni e che i vostri amici parlerete di queste cose, cercherete

di catechizzarli, bisogna imparare anche a educare le persone alla digitalizzazione.

Il classico esempio è quello della password, quindi si hanno...

C'è una password per tutto, dall'account personale di posta, a quello della banca, a

quello del sito dell'Herbalife per comprare le barrette, a qualsiasi cosa, Amazon e tutto.

Bisogna educare le persone a capire che non si può sottovalutare l'importanza di una

password, perché tanto è una password, tanto è... oppure non me la ricordo, non la cambio.

Ecco, quindi la soluzione ottimale al giorno d'oggi, finché non inventeranno qualcosa di

diverso dalla password...

...è utilizzare un password manager come one password.

Sono felice di dirvi che due terzi di voi utilizza il password manager anche per generare

le password.

Il terzo rimanente si prende una bella tirata d'orecchi, perché avete uno strumento bellissimo,

non fate vincere la noia del non far generare la password dal password manager.

E no, non è una scusa.

E' un fatto che vi state registrando al sito dei Ciupa Ciupa.

Esistono ancora Ciupa Ciupa, Luca?

Ah, penso di sì, perché no?

Non capisco perché chiedi a me in particolare.

No, perché tu usi Instagram anche per... penso che magari su Instagram tu li vedi, Ciupa Ciupa, se ci sono.

No.

No, ok.

Comunque, due terzi di voi utilizza il password manager per generare le password e questa cosa mi rende veramente molto felice.

Quindi provate anche a convincere il terzo rimanente a sfruttare questo potente strumento.

Il sondaggio della prossima puntata, invece, per la prossima puntata, invece, riguarderà Siri, ovvero dove utilizzate maggiormente Siri.

Qui cercheremo di fare un sondaggio di quelli a risposta multipla, che però non mi piacciono, perché nella mia testa,

la risposta multipla dovrebbe poter essere o non lo uso o se lo uso, come lo uso.

Invece la risposta multipla non permette di fare questa, diciamo, gerarchia, quindi avrete tra le varie risposte anche il non lo uso.

Vi prego di non spuntare il lo uso sull'Apple Watch e non lo uso, perché potete farlo, ma andrebbe un pochettino a cozzare con la logica.

E metteremo le varie piattaforme, quindi Mac, iPhone, iPad, Apple Watch, HomePod, lo mettiamo però...

Spero prenda forse un voto e non lo uso.

Penso di non aver dimenticato nient'altro.

L'Apple Touch, però non so se vale la pena considerarlo, Luca.

No, direi che non vale la pena.

Mi viene in mente altro.

Apple TV, giusto?

Sì, sì, in italiano no, per cui...

Cioè, in realtà anche per l'HomePod vale la stessa cosa.

Lo so, lo so, l'HomePod non è ancora neanche inventa in Italia, però...

Tanto ho provato un Google Home...

Il mio fratello ce l'ha, carino.

Comunque, senza divagare, trovate questo sondaggio e, come sempre, sapete chi è il primo a rispondere?

Dottor Luca Zorzi.

Quindi dove utilizzi di serie maggiormente?

Apple Watch e iPhone.

Apple Watch e iPhone.

E con una distinzione particolare o a random fai le stesse cose o...

Allora, no, in realtà faccio più o meno le stesse cose, tranne le applicazioni domotiche.

Più sull'Apple Watch, perché?

Perché, essendo sul mio polso, è autenticato.

Quindi per fare cose tipo aprire il garage, è necessario sull'iPhone autenticarsi con il Touch ID o il Face ID.

E io generalmente chiamo Siri dicendogli, ehi tu, non premendo il pulsante, che quindi indirettamente andrei ad autenticarmi,

perché chiaramente devo spiaccicare le mie impronte digitali sul Touch ID per farlo.

E quindi per questa comodità in più tendo a farlo sull'Apple Watch.

Ho capito.

Io lo usavo solo sull'Apple Watch finché avevo l'Apple Watch.

Oggi che ho un Garmin Fenix 5, non uso praticamente mai, mai, mai Siri.

Mi manca un pochettino, perché per far partire il timer quando cucino mi richiede la pressione di alcuni tassi sull'orologio, che non è il massimo.

Però non ne sento così tanto la mancanza.

E non c'è stata quella funzione wow in questi ultimi mesi che mi ha fatto dire, vabbè, ok, vale la pena tornare all'Apple Watch.

Quindi, Luca, ricapitolando, iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, Apple TV, HomePod, oppure non uso Siri?

Apple Touch io non lo metterei onestamente.

No, evitiamo.

Anche perché non penso manchi altro.

Quindi creo il sondaggio ufficiale.

Ho cliccato.

Ok, Luca.

Interessante, Fede.

Non so se hai letto di questa novità, questa indiscrezione che è arrivata da Mark Gurman, che dice che l'anno prossimo potrebbero essere in arrivo nuove AirPods con la cancellazione del rumore.

Questo secondo me è il dettaglio più interessante che potrebbero avere delle nuove AirPods.

Perché se ci penso, ad oggi non ci sono molte altre cose che migliorerei, salvo magari la possibilità di regolare il volume direttamente dalla cuffietta.

E magari anche...

Ecco, avere più cose che si possono fare.

Quindi non solo un doppio tap per, nel mio caso, mandare avanti o indietro la canzone, ma magari anche un triplo tap che potrebbe fare un'azione diversa.

Questo e il volume sono le uniche cose che mi vengono in mente come veramente interessanti per un upgrade delle AirPods.

Non avevo pensato alla cancellazione del rumore, che in effetti in molte situazioni potrebbe rivelarsi utile.

Si vocifera che questo potrebbe portare...

Questo potrebbe portare a un modello dal costo maggiorato.

Però potrei forse considerare di ricomprarle, malgrado funzionino ancora benissimo le mie.

Beh, se ci fosse la rimozione del rumore con lo stesso design, assolutamente.

Però penso invece questo implichi una leggera modifica.

Non so in che termini, però per fare un isolamento un po' più importante serve, secondo me, rivedere un attimo la struttura, l'ergonomia del prodotto.

E secondo me è questo il punto su cui dovrebbe lavorare Apple.

Perché è vero che hanno detto...

Le orecchie sono un po' come i piedi, non si può pensare di fare un modello di scarpe che vada bene e si accomoda su tutti i piedi.

Stesso discorso per gli auricolari.

Però se io penso a quelle persone che hanno detto no, no, non sono soddisfatto degli AirPods o non le uso,

sono solo quelli che hanno detto, cavolo a me, non stanno nelle orecchie.

Quindi da un punto di vista di marketing è lì che tutto sommato dovrebbero...

dovrebbero cercare di lavorare.

Ora, non so dire come farlo, come non farlo, però magari, non lo so, cambiando il materiale,

facendo la parte del padiglione in una gomma, non lo so.

Probabilmente non lo faranno per un discorso di design, perché il rischio di rovinare il design del prodotto

potrebbe compromettere la tranquillità mentale di Jonathan Ive.

Però secondo me è quello.

Quello su cui dovrebbero lavorare.

La rimozione del rumore è una cosa fantastica, però in alcuni casi è anche un po' pericolosa.

Cioè nel caso in cui stai andando a correre, io non ti darei mai uno strumento che ti permetta di ridurre il rumore ambientale.

Posso capirlo in aereo o in treno.

Però quando sei in strada, quando sei, sì beh, a correre, in bici, così, è un po' pericolosino.

Io non so se tu condividi questa cosa.

Magari se fosse facilmente inseribile o disinseribile.

Se fosse disinseribile la funzione potrebbe essere più accettabile, cosa dici?

Sai, conoscendo Apple potrebbero anche fare in modo che riconosca se stai correndo e te lo disattivi.

Beh, banalmente potrei correre su un tappi roulant, a quel punto lì sarebbe demenziale la cosa.

Cioè sì, metto in mezzo anche il GPS.

Penso che con un accelerometro, beh, a parte che mettere un accelerometro in quelle robe lì mi sembra un po'...

Beh, c'è già, è così che funziona il doppio tappo.

Per ricevere un comando.

Sì, sarà un qualcosa di... cioè, non ha tre... nel senso, un accelerometro magari monodirez... cioè, capito?

Non penso.

Perché è una molla. Perché tanto deve guardare soltanto una direzione.

Però se tu vuoi capire se mi sto muovendo in avanti e indietro...

In realtà se tu batti sul sotto dell'auricolare, quindi parallelo all'asse longitudinale, comunque te lo registra lo stesso, il doppio tappo.

Cioè sul microfono, dici?

Sì, esatto.

Funziona?

Sì, il 99% funziona.

Ok, vabbè, comunque questa è un po' la questione.

Mi sa che non ti sei sincronizzata alla lista di Wunderlist.

Mi sa di no.

Anzi, ne sono molto sicuro.

Io sto facendo il sync, mi dice just now, prova a sincronizzare anche tu.

Perché c'era una domanda che avevo messo io all'inizio della note.

Vero.

E l'ho rescatata in fondo.

Quindi, ci scusiamo.

Andiamo a riprendere un attimo la domanda che arriva da Manuel e chiede come poter...

Dice, mi rivolgo a Federico perché hai detto di utilizzare un calendario condiviso con la tua ragazza.

Dice, volevo capire come farlo perché...

Qua è un po' contorta la spiegazione.

L'ho provata a interpretare, però Luca aiutami, magari ho capito male io.

Dice, anch'io ho un calendario Google condiviso con la ragazza, ma per fare ciò ho dovuto creare una nuova mail.

Impostare questa mail nel suo calendario.

Android.

E poi l'ho impostata nel mio calendario su iPhone.

In tal modo la stessa mail si sincronizzano gli impegni che scriviamo.

Io sul calendario e lei sul calendario del proprio telefono.

No.

Allora, questa è una procedura sbagliata.

Perché?

In questo modo hai creato, non un calendario condiviso, ma un account condiviso.

Che hai configurato sul tuo telefono e sul telefono della tua ragazza.

Quello che devi fare è creare un calendario da uno dei due account.

Quindi prendi il tuo account Google, vai su calendar.google.com, crea un nuovo calendario e nelle opzioni di condivisione inviti l'account della tua ragazza.

Lei accetta e in automatico avrete un calendario totalmente condiviso.

Potrai gestire i permessi, quindi permettere alla tua ragazza di creare impegni, modificarli o soltanto di leggerli e gioco è fatto.

L'account in più non serve.

È una sincronizzazione come più o meno qualsiasi altro servizio che esiste sul web.

Quindi un account che condivide all'altro, non un account condiviso.

Quindi attenzione Manuel, riprova, questa è la soluzione corretta.

Luca, ho visto che su Twitter hai condiviso un tweet, non so di chi è, vediamo se è stato, sì, Superpixel,

che dice il prodotto che vorrei, Apple, ma che non avrò mai, il file pod.

Sei proprio sicuro Luca?

Che sia una cosa che desideri?

Ma non so se lo desidero, ma forse anche sì, cioè un erede della Time Capsule di fatto, con qualche possibilità in più.

Tanto per cominciare è molto figo perché è nero, ma molto bellino.

Sembra una base airport, una Time Capsule di quelle appena dismesse, però nero, quindi già un bel passo avanti.

E che possa fare diverse cose.

Beh, uno da NAS, cosa che effettivamente la Time Capsule poteva fare, può fare.

E comodo, con la possibilità di replica automatica su un secondo, nel caso appunto uno si rompa,

automaticamente puoi continuare a usare i tuoi dati su quell'altro, che fa una sorta di ride, diciamo.

Però ci sono anche altre funzionalità interessanti, cioè il fatto di avere la possibilità di usare il salvataggio automatico

con le versioni anche sulla rete, quindi salvando dei file, ad esempio di Pages, su questa destinazione,

che è una sorta di iCloud locale.

Potremmo chiamarlo così.

Ci tiene le versioni intermedie, un po' come possiamo fare invece in locale o su iCloud,

ma diciamo in locale sul nostro singolo device.

Su iCloud, in remoto, in vero cloud, quindi per file grossi e connessioni scadenti,

soluzione non ideale, questo potrebbe essere una buona soluzione.

E come destinazione per i backup di Time Machine, però usando gli snapshot di APFS.

Quindi come mi auguro che evolva il sistema di backup.

Attualmente funziona con un accrocchio, non molto elegante, per i curiosi si chiamano gli hardlink delle cartelle,

però appunto avendo adesso il nuovo file system, che ha la possibilità di fare degli snapshot, cioè delle foto,

fossilizzare lo stato del nostro disco del Mac in un dato momento,

e poi la possibilità di fare un successivo snapshot e mandare solo le differenze,

quindi un sistema molto efficiente di effettuare dei backup,

sarebbe bello che Time Machine acquisisse queste funzionalità.

E questo ipotetico file pod potrebbe essere una destinazione per questi backup,

andando a superare le limitazioni che magari ci sono sulle attuali time capsule,

che non possono essere risolte con un semplice aggiornamento del firmware.

Ora è molto improbabile che un dispositivo di questo genere venga realizzato,

anche perché alla fine sarebbe abbastanza simile a una time capsule che Apple ha appena dismesso.

Però ci sarebbero tante altre funzionalità che vedrei possibili.

Ad esempio come destinazione per il backup dei dispositivi iOS.

Quindi non solo più iCloud, per il quale chiaramente bisogna pagare per lo spazio,

bisogna avere un upload sufficiente a completare il backup.

Questo potrebbe essere in locale, lo spazio è determinato dalla dimensione dell'hard disk che c'è dentro,

che Apple ci farà strapagare come faceva con le time capsule.

Però poi ho i miei 2, 3, 4, 6, 8, 10, 12 tera, non lo so, quello che ci può stare dentro.

In locale è sempre accessibile, non devo pagare ulteriori aggiornamenti,

ulteriori abbonamenti, ecco questa è la parola che cercavo.

Magari posso accederci anche dall'esterno con qualche metodo sicuro made in Apple,

qualche sorta di VPN o che ne so.

Potrebbe essere molto pratico per avere una sorta di personal cloud su un dispositivo marchiato Apple,

quindi con tutta l'integrazione che questo potrebbe portare.

Io non vedo il concreto vantaggio però per un utente, diciamo,

diciamo medio, prodotto del genere.

Cioè alla fine è tutto un qualcosa...

Time machine, cioè già solo quello secondo me è tanta roba.

Ho capito cosa... però è un time capsule.

È più nuovo, che supporta tecnologie nuove, la possibilità di accesso remoto,

c'era già qualcosa di simile in realtà tipo...

Sì, però al via di quel punto qua, perché chiamarlo file pod?

A quel punto di voglio una time capsule nuova.

È un'assa?

Il resto, secondo me, l'utente medio lo vuole...

Che lo gestisca Apple nel cloud è stop.

Però tu pensa anche magari avere...

Ad esempio sei sul Mac, stai lavorando a un grosso documento

e lo salvi in quello che tu vedi come è i cloud.

L'upload è istantaneo perché in realtà va sul file pod

che lui si mette ad appare pian pianino,

secondo le possibilità della tua connessione.

Tu prendi il Mac, te ne vai, sali in macchina, vai in stazione,

prendi il treno, prendi un aereo

e quando arrivi a destinazione il tuo file pod a casa ha finito di fare l'upload

e quindi ti ritrovi...

È tutto salvo in cloud,

però tu hai potuto fare un salvataggio istantaneo

perché hai sfruttato la tua rete locale.

Questo è uno dei vantaggi che mi posso immaginare.

Chiaro, non è l'iPhone fede come livello di diffusione,

però ci sono degli scenari d'uso.

Però adesso...

Quindi stai parlando di un utilizzo per aziende o comunque...

Ma no, anche singoli.

Cioè tu singolo lavori su file enormi che vuoi mettere su iCloud?

Mi capita.

File da chi, realisticamente?

Più di qualcuno.

Cioè tu pensa banalmente un piccolo file,

che ne so, un progetto di Photoshop.

Comunque sono centinaia di mega.

A meno di non avere un'ottima connessione,

comunque vuol dire metterci un po' a caricarli.

Sì, per questo ti dico,

lavorare con questo tipo di file mi fa pensare comunque

a qualcuno che preferisca una soluzione diversa,

con delle ridondanze.

E già che questo dispositivo...

Il filmino delle vacanze, fede.

Cioè lo fa iCloud da solo, tutto sommato.

Eh ma, boh, non lo so.

Secondo me è complementare.

No, ti dico, faccio un po' l'avvocato del diavolo,

perché prova a pensare al di là del fatto che Apple è un'azienda

che chiaramente vuole fare un prodotto per la massa.

Massa che ha in mente lei, quindi comunque massa di ceto sociale

un po' medio-alto,

perché comunque non sono prodotti da cento,

cento euro, perché oggi le cose che costano meno di

cinquecento euro che vende Apple sono poche.

Quindi una roba del genere vedrei veramente pochissimi spazi di mercato.

Sarebbe proprio per...

Cioè, partiamo dal presupposto che comunque

Super Pixel, che si chiama Nico Rohrbach, dice

è il prodotto Apple che voglio, ma che non avrò mai.

Non dice non avrò mai, però...

No, vabbè, ma su questo siamo d'accordo.

Dici nella tua fantasia e...

Sarebbe interessante.

Sì, non so, forse a livello...

Non lo so, io faccio molta fatica

a vedere questo qualcosa,

cioè dei concreti guadagni

in questo dispositivo.

Secondo me già solo per avere i backup locali dei dispositivi iOS

quello varrebbe tanto.

Tu pensa anche alla velocità di ripristino che potresti avere,

ad esempio il cambio di device o...

Ho capito, ogni quanto lo fai.

Cioè, tu spenderesti...

Spenderesti 300-400 euro magari per una roba che...

Ma non solo per quello, cioè non può essere l'unica funzione.

Però, cioè, in generale per diversificare la strategia di backup,

so che te non frega niente perché te non hai backup di niente praticamente,

però, cioè, non è un modo corretto, secondo me,

di approcciare la nostra vita digitale.

Cioè, tu non hai un backup, di fatto.

Hai una copia.

Se sminchi, perdonate il francesismo, quella copia

ti si sincronizza dappertutto.

Tu hai perso tutto.

Cioè, quello non è un modo sostenibile, secondo me.

Assolutamente, assolutamente.

Sì, sì, sì, sì, sì.

Questo è vero.

Questo è vero.

Non so se esistono le versioni di...

Cioè, ecco, mi è venuto un flash mentre ne parli.

La soluzione, siccome va ricercata in qualcosa di diverso o effattibile,

cioè, Pages fa già le versioni di suo.

Quando modifichi una foto sull'iPhone,

cioè, puoi tranquillamente tornare alla versione originale

direttamente dalla foto modificata.

Cioè, il backup...

Il backup lo fa...

Questa storia delle versioni del

faccio la modifica e sminchio

è già intrinseco dentro il file stesso.

Nì, perché...

Quando faccio il backup del file, faccio il backup del file,

ma le modifiche non modificano il file originale.

Sono come dei vestiti che gli metto sopra.

Beh, oddio, dipende.

Cioè, pensa la situazione.

Hai una foto ritoccata bene,

che ti piace, il ritocco.

Poi fai un'altra modifica e la peggiori.

Non puoi tornare.

Non puoi tornare indietro.

Puoi solo tornare all'originale e ripartire da zero.

Chiaro, chiaro, chiaro.

Ma stiamo parlando di quello che oggi è concretamente.

Se pensi con Google Drive...

Cacchio, hai gli snapshot.

Stop.

È vero che di Google Drive non avrai mai un backup vero e proprio.

E già solo sul cloud puoi lavorarci solo lì.

Parliamo di Google Fogli.

Però lì hai tutte le versioni.

Sì, sì.

Non so se vanno indietro fino all'alba dei tempi, per dire.

Non so se vanno.

Vanno fino all'alba dei tempi, però di sicuro degli snapshot li fa.

Sì, sì, magari farà 30 giorni.

La soluzione la sposterei nel servizio, non diciamo nell'hardware.

Però mia opinione da utente che sta andando verso sempre più una semplificazione

che una nerdificazione.

A starti lontano, Luca, purtroppo è così.

È una semplificazione che secondo me è pericolosa,

perché prima o poi ti morderà i gioielli di famiglia.

Eh, come?

Come in tante cose, finché non ci si scotta, non si capisce.

Finché non si sbaglia, non si impara.

Quindi, non so.

Sarebbe bello poter dire, ma sì, lo so.

Invece no.

A volte bisogna fare i test tardi e dire,

porca miseria, finché non ci sbatto la testa.

Secondo me invece è un approccio idiota, francamente.

Perché se sai che il rischio c'è, non vedo perché correrlo,

visto che la contromisura è molto...

No, beh, ovviamente dipende dal rischio che stai correndo.

Io oggi mi sento tranquillissimo.

Ma tranquillissimo.

Di tutto quello che ho di digitale.

Sarà.

Dropbox sbaglia qualcosa?

Ciao.

Eh, ce l'ho...

Eh, lo so.

Ciao.

Non ce l'hai?

Sincronizzare Dropbox?

Cosa vuol dire?

Dropbox fa un errore nel suo servizio

che provoca la cancellazione di il 10% dei tuoi file, non sai quali.

Eh, Dropbox domani chiude però, mi sa.

Eh, vabbè, però intanto tu i tuoi file li hai persi,

non penso che sia una grande soddisfazione che Dropbox chiuda.

No, nì, nel senso da qualche...

Cioè, su...

No, non ce li hai.

Non ce li hai.

Sul Mac.

Nel momento che...

Sì, ma non te ne accorgi.

Cioè, hai la copia in locale sul Mac.

Sì, ma è silente la cosa.

Nel senso che...

Fanno questa modifica, tu hai il Mac acceso, non lo sai,

vedi, ah, sta sincronizzando Dropbox.

Uff, i tuoi file sono spariti.

Sì.

Ok, hai un altro PC nel cassetto, cioè però...

PC che non è una strategia.

Invece se tu hai i tuoi bei backup,

cioè, una strategia di backup,

allora poi sei al sicuro.

Cioè, io mi...

Se Apple decidesse...

Ciao Luca, tutti i tuoi file spariti.

Dropbox lo stesso.

Cioè, io...

Mi girerebbero estremamente le balle.

Però li ho in n posti i file.

Cioè, ho tre backup di Time Machine più un clone.

Quindi posso ragionevolmente tornare indietro

almeno dei mesi.

E quindi sono al sicuro.

Io non perdo niente.

Mi perdo la pazienza.

Quella sì la perdo.

Ma i dati non li perdo.

Hai ragione.

Hai ragione, concordo.

Però...

Difficile.

Eh, lo so che è difficile.

Però, allora, a questo punto

non ha senso neanche pagare l'assicurazione

perché, realisticamente, non ti servirà mai.

E anche le cinture non starei a metterle in macchina.

Perché tu...

Perché tu la paghi?

Sì.

Ah.

Che stupido.

Sì, dai.

Fai il backup della macchina.

Della carta d'identità.

Poi provo ad andare a ripristinare.

Il passaporto.

E nel caso succede qualcosa.

Ciao.

Certo.

Va bene, Luca.

Parliamo di cose serie.

È uscito Customatic 4.

Customatic 4, per chi non lo conoscesse male, innanzitutto.

E che cos'è?

È un podcast player.

Un podcast catcher.

Un'applicazione per i podcast.

Edita dal nostro amico e collega

Franco Solerio di Digitalia.

Che ci ha scritto un paio di righe.

E dice...

Eh, stavo riprendendo la mia.

E dice...

Ogni volta che vi ascolto mi riprometto di riscrivervi

poi mi dimentico.

Oggi ho la scusa e vi allego la press-release di Customatic 4.

E ne approfitto per dirvi che...

E questo è fantastico.

Non mi ricordo se ho conosciuto EasyApple su Digitalia.

Possibile o viceversa.

Improbabile, ma non si sa mai.

Dubito.

Dubito che abbia conosciuto EasyApple su Digitalia.

O c'è...

No, aspetta.

Il contrario.

Digitale su EasyApple la vedo molto improbabile.

Non so se ha conosciuto invece EasyApple su Digitalia.

Quindi il podcast di Franco.

E concludo dicendo...

Rispondo spesso dirigentemente.

I sondaggi di Fede mi piacciono un sacco.

Questa è una cosa molto molto interessante.

Se non sapete cos'è Digitalia, siete dei folli.

È un podcast di informazione digitale.

Ne abbiamo parlato proprio all'inizio della puntata.

Bisogna informarsi.

Visto che si sta crescendo da quel punto di vista.

E non si può pensare di restare indietro.

Di restare disinformato.

Di restare informati.

Customati 4.

La quarta versione del podcast client.

Sviluppato da Franco Solerio.

Quali sono le novità?

La principale è l'introduzione di un nuovo meccanismo con machine learning.

Per la, diciamo, equalizzazione dinamica del file audio.

Cosa significa?

Significa che invece di applicare una sorta di...

Luca, correggimi se sbaglio, se dico boiate.

Invece di applicare una sorta di...

Senti, direi sì a prescindere.

Giusto, infatti.

Allora, io parlo e poi alla fine tu correggi tutto.

Invece di applicare un equalizzatore o un compressore,

una serie di questi strumenti,

su tutta la traccia audio,

in modo da cercare di ottenere un risultato migliore per l'ascoltatore.

Quindi ascoltare un podcast che mette a risalto meglio le voci rispetto al resto.

Che ve lo faccia sentire meglio, detto terra a terra.

Ecco, Franco ha sviluppato questo...

O meglio, ha introdotto questo algoritmo di machine learning

che è in grado di riconoscere e distinguere i pezzi del podcast

in cui bisogna applicare un certo filtro, un certo equalizzatore, piuttosto che un altro.

Quello che sia un risultato più ottimizzato

rispetto a quello che si ha, diciamo, applicando un filtro

che nella maggior parte dei casi dovrebbe andare bene.

Invece no, dice, io per ogni singolo caso, per ogni singolo pezzo della traccia,

applico quello che è meglio per quel singolo pezzo.

E ovviamente faccio capire che si può avere una ottimizzazione decisamente migliore.

E questa è la grossa novità di Kassamatic 4.

E poi c'è anche altro.

Per esempio ho migliorato il drag and drop

per riordinare le puntate nelle varie playlist,

con la possibilità anche di trascinare più di un oggetto alla volta.

Una sincronizzazione tramite iCloud che è stata un po' carrozzata.

E una interfaccia grafica che è stata, diciamo, modernizzata

che si, diciamo, sposa meglio con lo stile di iOS 11.

C'è qualche cosina nella grafica nera, mi aggiungo io,

che secondo me è un po'... potrebbe essere leggermente rifinita.

Ci sono delle parti dell'interfaccia,

questa è una mia recensione così al volo,

dove ci sono magari due elementi che si assomigliano tantissimo.

Uno è un po'...

Uno è un pulsante e l'altro no.

E quindi ti viene da cliccarne uno, toccarne uno, ma non fa niente.

Allora dici l'altro, tocchi l'altro, l'altro fa qualcosa.

Però queste sono delle chicche che, vabbè, ho notato,

ma l'applicazione io la sto usando da quando è uscita.

Non ho avuto modo di seguire la beta questa volta

e sono molto soddisfatto.

Devo ammettere che...

Deve...

Siccome dipende tanto anche dai podcast che ascoltate,

perché questo...

filtro, diciamo,

col machine learning,

si adatta comunque a certi podcast in maniera eccezionale,

ad altri non è al 100%,

secondo me, un migliorativo.

Però, purtroppo,

Franco può controllare solo

il file audio, dal file audio in poi.

Come viene creato quel file audio MP3 della puntata

è lì, diciamo...

Non può metterci le mani perché dipende dai podcaster.

Una cosa, aggiungo,

c'è un ottimo supporto ai capi,

che Digitalia usa e noi no.

Quindi, se volete provate,

guardate, capite, è fatto molto bene.

Altra cosa che a me piace tantissimo,

forse è, cioè, tra virgolette,

è una stupidata perché non...

Sì, l'applicazione per i podcast

la fate partire, poi non è che ci interagite

chissà con che frequenza

mentre va la puntata.

Però apprezzo molto la modalità di switch automatico

tra la modalità chiara e quella scura.

Che...

Le applicazioni scure, sì, sono belle

ma trovo che

in pieno giorno, in massima luce

mi piacciono meno.

Ad esempio su Tweetbot la uso sempre

lo switch automatico

in modo che quando l'ambiente è scuro

diventi scura anche l'applicazione

e viceversa.

Mi è piaciuta questa funzionalità in Castamatic.

Ripeto, forse è una stupidata

però a me piacciono molto

questi piccoli tocchi di classe

un po' in tutte le app.

Luca, in scaletta andiamo a Airtable.

Non so se è una...

Aspetta, aspetta, aspetta.

Scusa?

Abbiamo dimenticato di citare

il modello di business di Castamatic.

Business, business, giusto.

Esatto.

Allora, che è una cosa che

ci ha tenuto a specificare Franco

che l'applicazione è gratuita.

Esiste un acquisto in app purchase

che costa 8,99 all'anno

e permette di togliere la pubblicità.

Punto.

Quindi direi che è più semplice

di così.

Poi il prezzo è ridicolo,

molto piccolo.

Cioè, se amate i podcast

direi che

cosa sono 80 centesimi al mese

possiamo permetterceli.

8,99 diviso 12.

Sono 0,749166667.

Penso sia assai periodico a quel punto.

Molto bene.

Questo non mi interessava assolutamente

però ecco.

Castamatic, quindi provatela.

Almeno la versione gratuita

direi che non avete alcuna scusa.

Scaricatela, provatela.

La verificate se fa al caso vostro.

Se così è benissimo.

Se così non è, pazienza.

Facciamo un gioco, facciamo un gioco.

Ehi Siri, cerca Castamatic sull'App Store.

Se io fossi un ascoltatore

a cui è appena scattato questa ricerca

verrei a cercarti.

Per questa cosa siamo stati ovviamente pagati da Franco.

Troppo tardi, però ormai

vi si è aperto l'iPhone su Castamatic

quindi più semplice di così.

Scaricatela a questo punto, tanto è gratis.

Questa è una trovata pubblicitaria non male.

No, in realtà mi è venuto in mente

adesso perché

è una mezza follia.

Ehi Iris, manda i miei scagnozzi

a uccidere Federico Travani.

Se ci fosse anche la versione per Google, per Android

no, per Android, per Alexa

e ballevare

sono curioso di sentire

la mente nelle prossime giornate

Luca, è la stessa cosa che ho appena fatto.

Recidivo, contento anche.

Va bene. Luca, invece Airtable

non so se l'hai messo

L'ho messo per ricordare ai nostri utenti

che esiste, perché è un'applicazione

web, che secondo me

merita. Aspetta, ne ho parlato pesantemente

alla scorsa puntata, che forse non hai ancora ascoltato.

Ho parlato per

metà puntata di Airtable. Non so se tu vuoi

aggiungere qualcosa. No, sono arrivato a metà.

Posso segnalare l'utilizzo che ne ho fatto io.

Ok, vai, allora raccontaci

perché ne ho parlato approfonditamente, però

vai. No, l'utilizzo che ne ho fatto io in realtà è

molto semplice. Per segnarmi

perché facendo spesso

BlaBlaCar, mi segno

i passeggeri che ho in ciascun viaggio

mi segno che tratta hanno fatto

quanto mi hanno pagato

se mi hanno pagato, eccetera

e mi viene utile se magari

la stessa persona

di nuovo mi chiede un passaggio a distanza

di molti mesi, mi ricordo chi era

perché magari mi scrivo due appunti

tipo, non so, studente di medicina, così

giusto per ricordarmi, cercare di far

finta che mi ricordi di tutte le persone

anche quando non è affatto vero

e appunto poi ho

un traccia, uno storico, delle persone

con cui ho viaggiato, abbastanza comodo.

Ho un utilizzo semplice

che incrocia

questa è una cosa che è facile fare con

Airtable, io ho due tabelle

i viaggi e i passeggeri

e posso assegnare a ciascun

viaggio dei passeggeri che vengono

beccati dall'altra tabella, quindi

una cosa che

magari con altri strumenti sarebbe difficile da fare

con Airtable è

rasente la demenzialità più totale, molto

molto facile e molto pratico.

Ok Luca

allora recupererai l'altra metà

della puntata di EasyApple per sentire un po'

cosa, ho detto io, magari

nella prossima puntata invece potremo

riagganciarci se hai qualcosa da aggiungere o da

correggere. Perfetto

Il resto è tutto tuo

quindi raccontami un po' di questi tre ultimi

punti della scaletta Luca. Ma sì

allora prima partirei

dall'ultimo punto perché mi sembra giusto

fare così, un concept

un'idea su come potrebbe migliorare

il tasto cancella della tastiera dell'iPhone

che secondo me è geniale

per cancellare qualcosa noi cosa facciamo?

Premiamo il tasto cancella, lo premiamo

lo premiamo ripetutamente per cancellare

più lettere, lo teniamo premuto per

cancellare sempre più veloce

fino a quando si va via parola per parola

in questo

concept, in questa idea di

et homo sansa

let, cioè

l'idea

è che voi prendete il pulsante

cancella e lo trascinate indietro, man mano che lo

trascinate indietro va a cancellare

le lettere e la parola fino a

quel punto, come se voi prendeste il cursore e lo

buttaste indietro. Chiaro

che funziona bene in particolare se siete

verso la fine di una riga e

volete arrivare fino a cancellare

la riga integrale o quasi

però in generale è un'animazione

carina e un modo semplice

per svolgere questa funzione quando

ne avete bisogno. A me è piaciuta

vi lasciamo il link nelle note della puntata

a una GIF, e sì io dico

GIF, che illustra

molto bene la questione

altra cosa

vi rimando a un articolo di saggiamente

che consiglia uno strumento che

all'apparenza è molto

valido, non l'ho provato

che si chiama Disk Creator

e che serve per creare

delle pendrive

avviabili con

l'installazione di macOS

sia esso la beta oppure

la versione correntemente

installata. Dovete

scaricare dal Mac App Store

l'installer e in automatico

vi creerà la chiavetta. Non è nulla di difficile

si può fare da terminale con un comando

però questo rende

ancora più facile la procedura e può

essere molto comodo se avete necessità di realizzare

chiavette avviabili

e infine, non so se

vi è mai capitato, a me no, però ho trovato

interessante la storia

ci sono dei processi su macOS

che si chiamano TailspinD

e Spindump

che in buona sostanza

agiscono quando viene rilevato

un consumo anomalo di CPU

da parte di un processo per più di un tot di tempo

e a loro volta si

mettono a consumare CPU per fare una

sorta di analisi

del sistema e salvare

una specie di log in modo che

sia possibile a posteriori andare a vedere cosa era

successo, cioè se quel consumo di CPU

era

dovuto, ad esempio sto convertendo

un video, chiaramente la CPU verrà stressata

oppure era

un'applicazione impazzita e quindi c'è la

possibilità di andare a vedere

cosa l'ha causato

questo chiaramente per gli sviluppatori è possibile

fare dei bug

report più approfonditi

e più circostanziati da dati oggettivi

l'autore di questo articolo segnalava

che lui ha un MacBook Air mi pare del 2011

quindi una macchina non più recentissima

e le cui prestazioni chiaramente

non sono eccessivamente esaltanti

e per cui è abbastanza normale

che ci sia qualche processo che

per un po' intasa la CPU perché insomma

questa è più vecchiotta, ci mette più tempo a completare

le operazioni, però

innescava un circolo vizioso in cui

l'applicazione ci metteva un po'

partivano questi demoni a loro volta

consumando CPU

il che rallentava altre applicazioni

che quindi rifacevano partire questi demoni

era un ciclo infinito

e viene indicata una procedura per disattivarli

quindi se per caso magari

in monitoraggio attività avete notato

queste tailspind e spindump

che vanno a consumare un sacco di

processore, beh potrebbe essere un'idea

disattivarli

io non penso averli mai

trovati, in realtà neanche io

però mi sembrava interessante

come cosa

non si sa mai, dici tu

giustamente

Luca, direi che

siamo arrivati ai nostri 40 minuti

siamo tornati nella formazione completa

fa caldo

è quasi ora di cena

che dici?

quindi dai, giriamo un po' le cose però

ringraziamo chi ha comprato su Amazon

prima e ricordiamo che è facilissimo

cliccate sul link in fondo alle note

di qualunque delle nostre puntate

poi comprate ciò che volete, in questo modo

Amazon ci riconoscerà una percentuale senza che

voi spendiate nulla di più, ci piace

sempre molto come metodo di supporto

come ci piace chi è così gentile

da decidere di fare una donazione

singolo o ricorrente con Paypal

le informazioni ancora una volta

nella sezione supportaci del sito

easypodcast.it e questa settimana

bisogna ringraziare Pierpaolo Lambrini

Stefano Negro, Giuseppe Marino

Davide Tinti ed Ecaterina che sono stati

così gentili da donarci

qualche euro, dei loro sudati euro

a beneficio

di EasyApple, i soldi

sono pochi e al fine non vi impattano

più di tanto perché stiamo parlando in particolare

per le donazioni ricorrenti

di donazioni ogni tre mesi di 5, 10

o 15 euro, quindi dai 5 euro ogni

tre mesi mi sembra una spesa affrontabile

ci aiuta tanto e noi vi ringraziamo

ancora più di quanto ci aiuta

cioè tecnicamente un bel po'

no dai le bestie mie no però Luca

cosa stai dicendo?

scherzo, è una cosa bellissima che fa un amico

diceva sempre, vabbè, a parte gli scherzi

info.easyapple.org

è l'indirizzo email a cui potete scrivere per

entrare in contatto con me e

l'ingegner Luca Zorzi, potete

anche joinare o prendere

parte alla EasyChat che è sempre

viva e sono stracontento, Luca direi

che questo progetto dopo

qualche mese di vita è

positivo, che dici?

siamo ora in 324

e sempre discussioni

molto moderate, c'è gente

che non si urla addosso, molto civili

bravissimi, ma sapevamo che

i nostri ascoltatori sarebbero stati così, non c'erano

dubbi. Assolutamente, sono

veramente felicissimo e positivo

questo progetto è stato molto

molto positivo, fateci sapere

anche voi qualcosa, e poi potete

seguirci su Twitter

easy underscore apple, account ufficiale

del podcast, e poi trovate anche me

e Luca, io

onestamente sono abbastanza ritornato in attività

con Twitter, avendo abbandonato

tutti gli altri social network, quindi trovate

me, Fetrava, e Luca come

Luca TNT

direi che, anzi senza

direi che, sicuramente

...

per questa 365esima puntata

Luca, ho sbagliato?

No, corretto. 365, ok

per questa 365esima puntata

è tutto, un saluto da Federico

due saluti da Luca, e noi ci sentiamo

ma la smetti di fare sta battuta, è un po' che la fai

basta, dai tre, questa settimana

tre allora, è meglio

e noi ci sentiamo la settimana prossima

con una puntata di Zip