SaggioPodcast #106 - Introduzione alla domotica
benvenuti al saggio podcast questa è la puntata numero 106 la prima del 2020 io sono Maurizio
Natalia e con me c'è Luca Zorsi ciao Luca ciao Maurizio ciao a tutti i nostri ascoltatori e
buon anno anche se siamo leggermente in ritardo per il buon anno comunque è giusto dirlo è ancora
gennaio quindi ci sta insomma se i nostri ascoltatori ci ascolteranno appunto rapidamente
si troveranno ancora nel primo mese dell'anno quindi ci può stare dai ci può stare tra l'altro
Luca arriviamo già con una puntata propositiva di buoni valori perché l'anno scorso abbiamo
concluso dicendo prima o poi faremo una puntata sulla domotica e adesso mi sembra di capire che
faremo proprio questa puntata sulla domotica sembra incredibile ma sì cioè sarà una puntata un po
divulgativa più una panoramica su cosa esiste nel mondo della domotica e magari anche un po cosa ci
facciamo noi che può essere interessante come spunto esatto non abbiamo proprio una scaletta
non vogliamo tenere un approccio prettamente scientifico ovviamente anche perché sarebbe un
molti quando ad esempio segnaliamo un prodotto anche io che recensisco magari un prodotto che
perché poi effettivamente c'è chi non ha nulla di domotica o perché uno magari ha soltanto non so
un amazon eco dotto qualsiasi altro eco magari si trova con invece una un piccolo impianto di
domotica basato su home kit insomma ci sono tante condizioni e ogni dispositivo va scelto anche in
base a quella che è la propria configurazione ma poi soprattutto è questo su questo luca vorrei
anche un tuo parere una questione importante è proprio quella iniziale cioè appunto io mi trovo
già determinati dispositivi ma sono sicuro che mi conviene continuare ad investire in quella
tecnologia perché ad esempio home kit si è semplice si funziona abbastanza in maniera
istantanea trasparente per l'utente integrata come tutte le cose apple però ha qualche limite
non soltanto quello che devi avere un dispositivo che effettivamente rimane
nella rete che può essere un apple tv o un ipad o quando ci sei in casa magari anche il tuo iphone
un attimino oltre alle quattro cose che permette l'applicazione casa risulta subito stretto secondo
me può andare bene invece se lo consideriamo come un front end un modo di accedere a una domotica
possiamo gestire tramite un hub personale o un qualche programma in esecuzione su un serverino
che può essere anche un raspberry so che sussaggiamente ci sono svariate guide a riguardo
se poi si decide che il raspberry sta stretto si può passare magari a un mini pc magari con
proxmox e anche qui sussaggiamente ci sono svariate guide però appunto ci si dà la
possibilità di utilizzare la comodità di home kit quando si è in giro ad esempio io lo trovo
impagabile quando ho le airpods nelle orecchie dico ehi siria e lei mi fa le cose anche se non ho
magari un eco vicino soprattutto quando mi sto avvicinando a casa che chiedo a siria di aprirmi
punto qual è che se tu utilizzi un sistema open e abbastanza supportato come home kit hai poi
scusa home assistant hai poi il vantaggio di poterti comunque correlare a questi assistenti
vocali esterni o comunque anche a home kit nel caso di apple che ha l'app casa correlata senza
in realtà dover spostare o rifare tutte le configurazioni semplicemente quelle diventano
per esempio anche io utilizzo come dicevo home assistant come base però posso dire ehi siria
per continuare con questo questa parola apri il garage oppure attiva l'allarme che non è gestito
da home kit perché non ha queste capacità così evolute ma alla fine dei conti mi dà la
possibilità con un semplice comando vocale di attivare una determinata funzione anche se sta
dall'altra parte e la cosa bella è che lo posso fare anche con la pizza perché allo stesso modo
se il diciamo la centrale di domotica chiamiamola così è esterna ma dialoga con tutte le piattaforme
si ha la possibilità di adoperarle a prescindere dal front end e questa è una cosa molto molto
comoda di home assistant però facciamo un passo indietro e iniziamo rapidamente a descrivere quelle
che sono forse luca le quattro principali tecnologie diciamo in gioco nella domotica
un ulteriore passo indietro noi parliamo sempre di quella domotica che è accessibile all'utente
finale che sappia fare magari piccolissime modifiche all'impianto elettrico non il sistema
magari btc no che so ci saranno altri marchi ancora più votati alla domotica chiamiamola
industriale di aziendale di ufficio robe super strutturate e magari non accessibile all'utente
il componente che magari costa 10 20 30 40 non so 200 euro ma non un sistema da migliaia di euro
che ci deve gestire l'elettricista o non so se esiste il domotico come lavoro e che spesso in
quel caso sono anche allarmi filari cioè sono proprio cablati mentre noi tendenzialmente a
parte quelli che hanno a che fare o richiedono un'elettricità diretta utilizziamo sensori che
sono per lo più a batteria quindi non hai le stesse garanzie di un allarme filare però ovviamente
in generale tutti gli attuatori eccetera eccetera knx mi pare fosse un protocollo che forse è ancora
in voga ne so veramente poco perdonatemi però ecco non quelle installazioni da mega edificio con una
centralona che gestisce tutto quanto luci clima allarmi eccetera la nostra è una cosa più semplice
consumer diciamo va che poi semplice non è sempre la parola giusta che ci sono alcune installazioni
che vedo che sono veramente complicatissime però effettivamente si sono più consumer diciamo come
come approccio posto che si possono comunque arrivare a si può comunque arrivare ad ottenere
degli ottimi risultati luca dicevamo però ci sono delle tecnologie principali che vengono
utilizzate che probabilmente sono soltanto quattro cioè il wifi che è quello più banale perché non
richiede nessuna installazione aggiuntiva nessun dispositivo aggiuntivo per integrare un dispositivo
wifi nel senso che più o meno tutti abbiamo il wifi a casa per cui se compiamo la presa wifi dal
punto di vista tecnologico quindi non parlo in termini proprio logistici e poi di utilizzo ma
dal punto di vista tecnologico integrarlo in una rete ci vuole un attimo perché è un dispositivo
che non richiede nessun sistema o protocollo insomma differente usa il wifi si aggancia fine
poi ci sono i dispositivi bluetooth che sono quelli che tendenzialmente usa apple a parte poi
i casi in cui si appoggia ad un dispositivo terzo ad esempio su apple su home kit si possono
integrare anche le luci philips hue che hanno il loro il loro protocollo che è zigbee però hanno
una loro centrale e poi è la centrale che dialoga con il wifi la rete e quindi poi riesce ad entrare
anche nel sistema home kit però sostanzialmente
il bluetooth viene utilizzato spesso dai prodotti che sono compatibili con home kit e ha i limiti
di cui parlavamo prima no cioè ci deve essere sempre un dispositivo nei paraggi che in qualche
modo può comunicare con quei prodotti poi ci sono due grandi famiglie se vogliamo che sono
z wave e zigbee che poi luca sono anche piuttosto simili no come tecnologie forse la differenza
principale che z wave era o forse è ancora però in procinto di cambiare
un protocollo chiuso nel senso che è un sistema che si doveva anche pagare in termini di royalties
ben ricordo guarda io ammetto di avere davvero poca esperienza con questi due protocolli nulla
con z wave ecco l'altro modo di pronunciare quel nome e qualcosina con zigbee perché ho
la cara home come si chiama cara hub quello della xiaomi con i quali con il tramite il quale ecco
arrivo ai sensori di temperatura e quindi ho un sistema che si chiama z wave che è un sistema che è
una struttura che ho installato ma per il resto appunto non conosco bene questi due protocolli mi
pare che siano protocolli mesh o almeno sicuramente lo è z wave e tutti e due sì ok e cioè significa
che i dispositivi possono fungere da ripetitori l'uno con l'altro mentre invece quelli alimentati
sì quelli che sono alimentati fungono anche da ripetitori cioè il sensore presenza batteria non
estende la rete ma se colleghi un plug quindi una presa o uno switch sia z wave che zigbee in teoria
zigbee che zigbee sono molto più limitati da questo punto di vista ma entrambi riescono anche ad
ampliare la rete mesh ed è una cosa interessante perché inizialmente può sembrare un limite il
fatto di utilizzare una rete aggiuntiva rispetto al wifi però ha dei vantaggi ma facciamo un passo
indietro perché se no questa cosa non si capisce bene allora la particolarità di z
wave e zigbee che anche se utilizzano comunque delle frequenze radio abbastanza note utilizzate
da altri protocolli hanno il vantaggio di creare una rete a sé stante rispetto ad esempio al wifi
che viene poi comunque convogliata nella rete wifi attraverso quello che solitamente si chiama
ad esempio le philips you sono luci che si basano sul protocollo zigbee tranne quelle 2019 che hanno
introdotto anche il bluetooth ma questo è un altro discorso
e hanno il loro bridge you che è lui a collegarsi tramite ethernet alla nostra rete però noi avremo
praticamente solo un dispositivo fisico nella rete mentre tutti gli altri saranno poi controllati
tramite il bridge che è una cosa ben diversa luca da avere 20 dispositivi wifi che ti intralcino e
ti intasano la rete wireless sì allora diciamo che per quanto riguarda i dispositivi wifi il 99%
risiedono sulla rete a 2 4 gigahertz quindi se poi i nostri dispositivi diciamo che usano internet
momento che ci sono tanti dispositivi specialmente se i dispositivi ce ne sono diversi di distanti
perché per farla breve ci sono certe comunicazioni che devono per forza arrivare ai dispositivi
ecco tanto più sono distanti i dispositivi tanto più lentamente dovrà essere trasmessa questa
informazione e quindi di fatto si andrà a occupare tanto tempo in cui gli altri dispositivi non
potranno usare il wifi si tratta sempre comunque di pochi millesimi centesimi di secondo quindi la
cosa si nota poco però il risultato è che la velocità raggiungibile dalla connessione si
riduce tanto più che ho dispositivi distanti che mi occupano tempo perché il vero problema
del wifi è che un dispositivo può parlare con un altro alla volta c'è uno solo alla volta per ogni
access point facciamola semplice così e quindi più dispositivi ho a cui devo dire delle cose
lentamente e più non non ho tempo materiale da dedicare a magari uno scambio rapido di
informazioni download di un file o quello che è in più secondo me una cosa positiva di avere una
rete diciamo separata con questa tecnologia mesh
e che in cui ogni prodotto alimentato fa anche da ripetitore e che in realtà poi tu hai la
possibilità di estenderla molto facilmente di arrivare dove magari il wifi non ti arriva per
dirti io da casa mia con la rete z wave io continuerò a chiamarla tutta la vita z wave
perché l'ho chiamata così la prima volta e mi è rimasto impresso z wave ho installato una presa
nel punto più distante diciamo nell'interno della casa e quella mi fa da ripetitore
mi porta la rete z wave nel garage mentre invece col wifi lì non ci sono riuscito ad arrivare
con tutto che ho aggiunto un access point in quella zona perché effettivamente la rete tra l'altro
della z wave così come di zigbee è una rete che viaggia molto in lunghezza diciamo in profondità
anche se è una rete che come dicevi tu non è ad alta frequenza insomma ma facciamo ancora
un passo indietro per riorganizzare le idee quindi abbiamo
Maurizio ancora un po' che facciamo un passo indietro e cadiamo giù
e poi queste due tecnologie z wave e zigbee che si assomigliano parecchio
ora alla fine la scelta di queste di queste reti non è intanto vincolante nel senso
perché a secondo delle necessità può essere utile l'uno o l'altro quindi non è una cosa vincolante
sempre lì in casa per poter controllare anche i dispositivi da remoto
però ci sono anche dei prodotti che fanno da hub complessivo Luca non so se hai visto il combi
per esempio combi ha diverse tecnologie all'interno tra cui anche z wave e zigbee
e può essere utile perché è una pennetta usb che si collega al nostro wifi
e all'interno di questa chiavetta che sarà lei a collegarsi diciamo alla nostra rete
ci darà la possibilità di collegare sia dispositivi wifi
e quindi questa è una piccola panoramica sulle tecnologie
io personalmente preferisco utilizzare z wave e zigbee con il limite
che z wave è la mia preferita ma è la più costosa Luca non so se hai notato
i prodotti z wave costano un sacco di soldi in più
è vero però onestamente li trovo molto più versatili reattivi
e poi spesso rispetto ai prodotti wifi e via dicendo
hanno anche delle funzionalità più intelligenti e aggiuntive
ad esempio che ne so i dispositivi z wave per la prossimità e sensori di presenza per dire
molto spesso ti fanno anche regolare tra i parametri non so il polling
cioè la velocità con cui si aggiornano ecco
e che ovviamente essendo zigbee richiede il suo auto
ha un tempo fisso di verifica che mi pare sia tipo di due minuti una cosa del genere
e tu non lo puoi assolutamente modificare quindi si costa forse un quinto
quello z wave però ha questa e tante altre funzionalità in meno
quindi messo da parte un po il discorso tecnologico luca
noi abbiamo detto che entrambi utilizziamo home assistant
ci sono poi anche altri sistemi che perché io per esempio un tempo ho utilizzato prima il sistema
proprio di fibaro che è un sistema chiuso diciamo che è basato su z wave
e aveva una centrale che si chiamava home center 2
però non ritornerei non lo consiglierei come sistema proprio perché è un po vincolante
e poi ci sono anche altri altri sistemi tipo domotix
io ho sempre letto domotix ma magari è domotixi o qualcosa del genere
oppure domotica tanzaro come la sila
che utilizzavamo un po tutti devo dire nel gruppo qualche anni fa
qualche anno fa oggi siamo tutti un po su home assistant
e poi c'è qualche altra cosa smart things forse quello di samsung
poi c'è anche volendo la strada che avevo seguito io inizialmente
ma perché erano facevo delle piccole cose molto spot molto isolate
usare direttamente home bridge quindi per agganciarsi a home kit
senza sfruttare di fatto minimamente
le automazioni ma solamente per darmi un modo di controllare i dispositivi
da siri e dall'applicazione casa di apple insomma
esatto home bridge è un'altra applicazione molto interessante
che fa proprio da tramite no home bridge fa da ponte ecco tra dispositivi
che in realtà non sono nativamente compatibili ad esempio con home kit
ma che possono diventarlo per dire anche le telecamere che ho io
che adesso sono quasi tutte delle z viz
innamorato di questo brand che perché sono belle le telecamere
poi in realtà sono delle i cap vision ai cap avicino come vogliamo chiamarle
che in realtà sono depotenziate perché sono quelle tipo che non hanno un server web
cioè non ci puoi accedere da url non hanno la possibilità di salvare in ftp
quindi ci sono dei limiti diciamo rispetto a delle telecamere chiamiamole professionali
però sono molto carine funzionano molto bene hanno qualità ottica e video eccellente
l'app è graziosa insomma io le trovo comodissime
però non sono compatibili con con home kit di apple
tuttavia tramite home bridge si installa su una macchina virtuale
su un computer dove diavolo volete potete avere questo ponte
che le fa comunicare le rende compatibili infatti ho tutte le telecamere
anche su su home kit con tutto che non sono nativamente disponibili su quella piattaforma
luca sul discorso degli assistenti vocali no allora noi abbiamo parlato un po di tecnologie
abbiamo parlato un po di quelle che sono le possibili centrali domotiche
e mi sembra di aver capito che entrambi in teoria consigliamo home assistant giusto
confermo confermo ecco a quel punto rimane da capire come ci interfacciamo poi alla domotica
perché home assistant alla fine ci offre una interfaccia web o un'app
che però alla fine è solo una chiamata dell'interfaccia web configurabile al nostro piacimento
con un livello di controllo molto spicciolo molto semplice
tra l'altro mi pare che adesso si possa fare anche tramite
punta e clicca insomma non più da codice per configurare quello che vuoi vedere
insomma della tua domotica e in che posizione diciamo delle interfacce
però non ci puoi parlare no con home assistant cioè puoi vederlo all'interno di queste schermate
cliccare qua e là per comandare le cose
web è un plus ma poi il vero accesso l'accesso più frequente che ne faccio
è tramite alessia e tramite siria le due assistenti virtuali che risiedono nei miei dispositivi
anche perché la maggiore interazione che ho è accendi quella o spegni quella luce
qualche volta no in realtà abbastanza spesso accendere delle scene che nel mio caso sono il 99%
accedere soprattutto per vedere quelle informazioni che non vengono mostrate o meglio che non mi può
leggere alessia o siri ad esempio l'umidità ho fatto caso che non è un concetto esistente per
alessia e poi anche il consumo elettrico perché tra i vari sensori che possiamo inserire in casa
ci sono magari le pinze amperometriche oppure i sensori integrati nei relay smart che ci consentono
appunto di avere una lettura del consumo e anche questi non sono oggetti che sono riconosciuti né da
home kit né quindi da siri ma neanche da alessia quindi è piuttosto necessario andare ad accedere
tramite home assistant e poi abbiamo anche tutti gli storici che vengono tenuti per cui ha la sua
ragione di esistere l'interfaccia web anche se non è il mio metodo principale di accesso a queste
informazioni sicuramente però molto utile l'applicazione per ios e
anche android adesso che se non sbaglio sono state parificate in termini di funzioni perché mi dà la
possibilità uno di trasmettere la mia posizione a home assistant e quindi questo mi consente di
aprire nuove possibilità per quanto riguarda le automazioni e due perché posso ricevere notifiche
push ricche quindi ad esempio con dei pulsanti una stupidata qualsiasi l'avviso di lavatrice
terminata mi dà anche un pulsantino che posso cliccare addirittura direttamente dalla notifica
sull'apple watch che spegne la lavatrice che distacca la corrente che figata io questo non
l'ho fatto mi ha fatto venire un'idea nuova vedi io di solito uso telegram poi come interfaccia
per le per le notifiche però in effetti non ho queste possibilità in più io telegram lo uso
ad esempio quando voglio allegare delle immagini tipo non lo so dai miei ho fatto che se i garage
stanno aperti più di mezz'ora ti manda una foto del scattata dalla telecamera del garage
corrispondente così vedi cioè tipo generalmente si vede me che sto uscendo con attrezzi casini
del genere oppure se te lo sei dimenticato a ti assicuri che sia ancora tutto a posto e b niente
carino da vedere chiudi il garage dal telefono è morta lì allora io in realtà l'interfaccia web
invece la uso spesso perché a differenza di alessia e casa trovo più semplice trovare le
informazioni che mi servono quindi in lettura diciamo poi sì perché se io ho un'interfaccia
in effetti tramite le interfacce vocali spesso è più semplice ma tuttavia anche ho delle cose che
non espongo diciamo su sui dispositivi domotici perché non le trovo comode anche con i bimbi in
casa per dirti la piastra no che io accendo con perché non ha un interruttore fisico si
accende quando attacchi la presa allora io la accendo ma non l'ho messa su alessia perché
alessia di casa con gli eco spot ecco qualcosa e quindi preferisco che non possano diciamo simulare
ripetere quello che facciamo noi e accendere la piastra quando ovviamente non si deve però in
genere è così l'interfaccia vocale è abbastanza semplice ma luca adesso no che abbiamo detto un
po di cose facciamo un esempio concreto se qualcuno volesse installare home assistant no diciamo ci
sono due anzi forse tre possibilità home assistant è un software abbastanza semplice che si può ad
più installare su un computer volendo però probabilmente la cosa più sconsigliata perché
poi il computer dovrebbe rimanere sempre attivo e tendenzialmente un computer consuma più ad esempio
di home assistant anche perché veramente si installa in un attimo sul sul raspberry e di
solito la potenza di calcolo che ha è abbastanza valida e sufficiente per quello che deve fare
il raspberry risulta insufficiente è il fatto che utilizzando una micro sd queste non sono come un
ssd quanto ha durata in caso di scritture continue e quindi tendono a morire uno si stufa dopo un po
di sostituire micro sd eventualmente dovrebbe installarlo su un ssd da attaccare al raspberry
insomma a quel punto lì a volte si tende a preferire una soluzione un po più robusta esatto
soluzione più robusta che di solito la terza è quella che abbiamo
più o meno tutti nel nostro gruppo smart home e anche tu cioè quella di avere un piccolo computer
a basso consumo di solito degli intel nuke ma anche altri dispositivi anche un nas per dire
se lo avete già acceso per conto suo potete aggiungere una macchina virtuale una jail un
container quello che volete a secondo del dispositivo che utilizzate e installare lì
on bridge il nuke diciamo l'intel nuke ha il vantaggio che ci offre la possibilità di
installare poi un come chiamarlo proxmox cos'è un virtualizzatore un hypervisor in realtà cioè è
proprio il sistema di gestione dell'hypervisor che c'è dentro è un sistema di gestione dei
container è una una bella interfaccia web che ci consente con pochi click di gestire anche
setup piuttosto complicati è un sistema consigliatissimo e molto testato robusto
tant'è che esiste anche una versione con supporto professionale cioè si può pagare un abbonamento
per avere assistenza tecnica dall'azienda che ne sponsorizza lo sviluppo quindi scartando
l'ipotesi diciamo dell'installazione su un computer tradizionale per i motivi che ci siamo detti
l'installazione sul raspberry è abbastanza semplice l'installazione su un nuke è consigliata a farla
attraverso proxmox proxmox si installa tramite una pennetta c'è proprio il sistema operativo con
l'installer distribuito molto semplice non richiede nessuna competenza particolare poi si ottiene
e lì per installare homebridge basta veramente una riga di codice da shell si esegue e viene
creato in automatico un container che ha all'interno proxmox poi scusa home assistant poi ci sono
diverse varianti perché si può fare con il container si può fare con la macchina virtuale
ci sono pro e contro ma eventualmente anche per questo possiamo lasciare dei link in
descrizione stavo dicendo pensando a youtube dei link nella notte dell'episodio e poi luca
qual è il prossimo passo il prossimo passo è leggere leggere leggere perché c'è bisogna farsi
un'idea di come funziona questo questo sistema e farsi un'idea di che cosa vogliamo farci confluire
e se i nostri componenti sono compatibili forse ancora meglio prima di cominciare a installare
farsi questa domanda sul sito di home assistant c'è una lista infinita di componenti compatibili
ma proviamo magari a fare un esempio che può essere un buon punto di inizio
adatti perlomeno a cominciare ma penso anche a continuare la propria esperienza domotica che
cos'è cosa sono gli shelly bello gli shelly sono una famiglia di prodotti di fatto è l'azienda però
consentono anche il collegamento a dei pulsanti quindi ipotizziamo di fare lo shelly 1 situazione
più semplice possibile abbiamo un pulsante solo che controlla una sola lampadina tra il pulsante
la lampadina inseriamo lo shelly e che cosa succede abbiamo la possibilità di controllare tramite lo
shelly la lampadina ma di mantenere anche il controllo dal pulsante che secondo me è
la prima cosa da fare appunto sarà andare a configurare questo shelly in modo che sia
disponibile su home assistant che lui ne abbia coscienza e ci mostri una bella levettina per
accendere e spegnere la luce in home assistant lo shelly 1 è anche il 2.5 in realtà quasi tutti i
prodotti shelly mi sembra di ricordare anzi tutti i prodotti shelly sono wifi e quindi non
richiederanno in più un hub come zigbee e z wave potremo immediatamente installarli all'interno
della nostra rete poi come dicevi tu tramite l'interfaccia
web che avranno tramite l'indirizzo ip raggiungibile del prodotto si avrà la
possibilità di farlo dialogare anche con home assistant attivando poi un protocollo che sarebbe
quel mqtt ma si può fare anche tramite cloud mi pare no c'è un metodo più semplice comunque ci
sono anche per questo delle guide ve le lasciamo linkate nelle note dell'episodio perché comunque
è una cosa abbastanza semplice mentre per l'installazione fisica tenete conto che si
deve sempre avere a che fare con l'elettricità quindi se non avete un po di esperienza sicuramente
vi conviene appoggiarvi ad un elettricista poi lo shelly in realtà di fatto è un relais insomma è
un qualcosa che probabilmente potreste già avere in casa se avete dei pulsanti e non degli
interruttori no il pulsante è quello che voi premete poi ritorna nella posizione iniziale
mentre l'interruttore è quello che ha lo 0101 quindi nel caso in cui poi ce ne sono due diventa
in modalità deviatore mi pare si chiama una bassa uno sale insomma si casina tutto che è una cosa
che odio quindi o avete un interruttore la cosa migliore oppure avete più pulsanti oppure anche
un solo pulsante va benissimo quindi in teoria se avete già un relais potete semplicemente
sostituirlo no luca cioè togliete il vecchio mettete lo shelly tendenzialmente sì con gli
solo con la fase tanti impianti con relai tradizionali non erano cablati in questa
maniera bisognava fare un po più di attenzione però al di là di quello c'è sulla parte elettrica
io francamente non me la sentirei di dare consigli veri e propri perché non c'è me la cavo ma non è
veramente il mio campo ci sono persone molto più esperte di entrambi noi che possono darvi dei
consigli migliori cercate su internet ci sono tante guide e affidatevi a loro piuttosto che a noi
e poi e poi secondo se avete la possibilità sicuramente chiamato un elettricista che è la
cosa migliore in assoluto perché ovviamente se non avete esperienza c'è sempre il rischio di far
danni perché magari leggete una guida però quello che ha scritto la guida non può sapere esattamente
come la situazione da voi no magari vi dice usate il filo blu che è il neutro poi magari da voi
quello che ha fatto l'impianto ha montato il filo blu a cavolo voi non avete un tester rischiate di
fare dei danni oltre che farvi male quindi assolutamente
meglio insomma che ci sia una competenza di base da questo punto di vista però ecco lo switch il
relè come lo vogliamo chiamare è già un dispositivo che richiede un intervento manuale mentre ce ne
sono tanti altri come i plug le prese insomma comandate che effettivamente non richiedono
nessuna competenza particolare cioè c'è la presa l'attaccate avete finito così come anche le
lampadine o le luci le plafoniere smart ce ne sono di diverso tipo effettivamente non richiedono
hanno grandissime competenze cioè al massimo si tratta veramente di attaccare due fili quando
si quando è un lampadario una plafoniera insomma niente di trascendentale queste cose qui dicevamo
finché sono wifi non richiederanno l'utilizzo di dispositivi aggiuntivi per tramite ma ad esempio
uno del sistema dei sistemi di luce più diffuse che sicuramente bisogna trattare anche perché ha
un rapporto particolare con gli interruttori è quello di philips con le you che come dicevo
sarà necessario da installare e collegare alla rete locale poi il bridge che ovviamente è supportato
da home assistant si inserisce con praticamente due righe di codice nella configurazione home
assistant leggerà tutto quello che sarà collegato al al bridge di fil delle philips you e quindi di
in maniera veramente trasparente a quel punto però rimane luca uno delle questioni forse più annose
no cioè con le philips you che sono le lampadine in generale smart c'è il discorso che queste per
essere controllabili devono essere accese sostanzialmente dal punto di vista elettrico
sistema wifi quindi in sostanza in sostanza molti si trovano nella condizione in cui devono sempre
ed è una situazione un po fastidiosa ecco perché forse lo scegli ci dà un vantaggio in più da questo
punto di vista e si può utilizzare anche in configurazione mista tu per esempio luci you
ne hai no non ne ho cioè io di luci smart avevo solo delle xiaomi con cui avevo fatto i primi
esperimenti e poi dimenticato c'è per esempio molte anni fa wifi comunque e no io francamente
non sopporto quel genere di luci cioè io preferisco cento volte avere la libertà che ti dà
una plafoniera standard un lampadario standard dove mettere lampadine che vuoi e accenderle
spegnerle con un un relay esterno non non mi è mai fregato più di tanto il discorso del dimmer
cioè regolare la luminosità per me o è accesa o è spenta la luce è una cosa binaria o sì o no
quindi la luminosità non mi interessa e quindi quella funzione delle philips you non mi interessa
come non mi interessa il cambiare colore delle luci non mi interessa cambiarle
la temperatura io più o meno sempre voglio quella temperatura non troppo calda non troppo fredda e
stop quello è è quello che voglio da una luce per cui le you sarebbero una complicazione una spesa
in più le you dico perché sono le più famose ma tutte le altre di quel genere non risponderebbero
alle mie esigenze e poi ci sarebbe come dicevi tu la questione degli interruttori che è ancora
peggio di tutti gli altri difetti che ho elencato prima cioè per me per la mia casa domotica l'unica
scena è di ossimili allora io su questo faccio un insert diciamo aggiuntivo perché in realtà non ho
una luce una che non sia smart sono tutte quanzi alle plafoniere che lampadari che le luci degli
specchi cioè tutte le luci all'interno della mia casa sono o you o xiaomi e sono tutte controllabili
minimo per temperatura colore intensità molte anche per colore però mi trovo giustamente il
problema che dicevamo prima cioè queste per essere controllabili ed è accesa e spenta dal punto di
vista smart devono ovviamente essere alimentate allora come come ho risolto allora in una singola
situazione che sarebbe nel salotto non ho fatto niente di particolare semplicemente i due pulsanti
sono in una posizione tale per cui nessuno li andrà mai a spegnere nel senso che è una casa
vecchia non li ho spostati sono un po alti non ci arrivano né i bimbi addirittura uno sta dietro un
po di un'altra parte quindi praticamente sono sempre alimentate e tra l'altro qui faccio una
qualsiasi dispositivo si riaccendeva immediatamente al ritornare della corrente ora fortunatamente
questa cosa è stata risolta c'è la possibilità proprio l'opzione di decidere il comportamento
e quindi se la lampadina era spenta e voi giocate con il pulsante oppure andate a muovere
l'interruttore o se ne va e torna la luce rimane spenta se volete quindi quel problema lì almeno
è stato risolto mentre per tutte le altre situazioni di casa dove effettivamente ho
queste luci smart ma i pulsanti insomma sono a vista e quindi c'è la possibilità che qualcuno
li spenga ho risolto mettendo praticamente in tutti gli interruttori dei relais smart
e quindi cosa faccio io in sostanza ho poi l'automazione diciamo che in base alla situazione
quando io premo invece di spegnere fisicamente lo switch quindi togliere la corrente spegne
l'oggetto luce diciamo quello smart in questo modo quando poi vado nuovamente ad accenderlo
accendo solamente l'oggetto luce quindi tramite tranne pochissime situazioni che sono il passaggio
in cui magari la luce non è momentaneamente visibile nella luce ma è un passaggio in cui
nella rete per qualche motivo vedi il wifi che giù o altro in quelle situazioni vado
a spegnere lo switch insomma il sistema che sembra complicato in realtà sono veramente
tipo quattro righe di codice con un semplice if else e alla fine dei conti io ho un controllo
sempre totale sia dalla parte smart che dei pulsanti senza mai avere diciamo interruzioni
nella visibilità dei prodotti e questo diciamo è una possibile soluzione che potete implementare
se come me volete avere sia il vantaggio di una luce smart
che comunque un controllo fisico naturale che non vada ad impattare negativamente su quella
che è l'usabilità molto spicciola insomma che comunque è fondamentale insomma no cioè tra le
due cose io preferisco la tua soluzione rispetto a una soluzione in cui non puoi fisicamente andare
a cliccare il pulsante ma devi solo utilizzare l'interfaccia smart no quella è assurda esatto
c'è tipo la soluzione federico travaini in cui ha scocciato un pulsante per evitare questo
cioè questo è veramente lo trovo assurdo però diciamo che la tua è un'ottima soluzione
per chi come te apprezza queste funzionalità colore temperatura luminosità eccetera però
si porta a un evidente svantaggio che comunque è bene sottolineare secondo me e cioè che
se per caso la tua rete wifi ha un problema il computer con su cui hai proxmox e home
assistant l'hai inadvertitamente smantellato e non funziona più ora tutte le tue automazioni
vanno a quel paese e tu ti ritrovi privo di controllo sulle luci se non toglierli corrente
definitivamente no in realtà no perché ovviamente questa cosa l'ho tra virgolette prevista e quindi
per esempio cosa succede io in molte situazioni molte stanze ho messo degli switch a doppio
canale dove in un canale ho anche il controllo proprio fisico quindi ho un pulsante che
mi spegne lo switch punto cioè dal punto di vista proprio elettronico elettrico scusa
l'altro pulsante invece è quello che è furbo e quindi non è collegato fisicamente in output
a un dispositivo ma quando io premo mi arriva il comando diciamo su home assistant e lì
faccio partire la mia automazione quindi se io ho tutto spento non c'è il wifi niente
comunque il pulsante che accende spegne ok ottima soluzione allora perché appunto stavo
per dire che in mancanza di questa soluzione
diciamo c'era questo handicap viceversa la mia modalità preferita in cui si
utilizza direttamente lo shelly lui può funzionare anche senza wifi e paradossalmente
per la casa in montagna ho comprato due shelly 2.5 che utilizzo senza wifi cioè
se per caso c'è il wifi quando siamo lì si connettono ma non vengono usati in questo
modo era semplicemente per temporizzare delle tapparelle che avevano un fastidioso
funzionamento che prevedeva che tu dovessi stare lì col ditino finché non venivano giù
e ci mettono 40 secondi per cui era una bella rottura e non avevano un sistema tipo tu lo
premi e te ne vai non avevano nemmeno un fine corsa per cui se tu per dire se avessi
sostituito i pulsanti da tenere premuti con dei pulsanti che si incastravano la
terminologia tecnica è sempre al top poi ti saresti bruciato il motore perché non
staccava corrente continuava a sforzare anche arrivato a fine corsa gli shelly mi hanno dato
la possibilità direttamente dal suo firmware dalle sue app addirittura dalla sua configurazione
senza bisogno di appoggiarsi a nessun hub di dire quando viene premuto il pulsante tu
tieni attiva l'uscita per 45 secondi facciamo finta che ci metta 43 secondi la tapparella a
muoversi starà due secondi a sforzare come se mi fossi distratto io un attimo a premere il pulsante
però la tapparella si muove integralmente senza dover star lì e questa è una domotica non smart
forse che però non è centralizzata non è connessa ecco se vogliamo non c'è nessun internet di mezzo
ci sono delle things senz'altro e ho risolto un problema c'è lo shelly si rivela molto versatile
paradossalmente anche da solo poi luca senza ovviamente considerare tutte le possibilità che
un'altra cosa che si può fare per esempio una volta che io ho una luce smart si può rendere
anche un po più furba se vogliamo attraverso diverse cose per dire una che cito brevemente
tanto per capirci tu dici per me la luce deve essere sempre uguale io sì in alcuni ambienti
ho delle luci che rimangono sempre uguali le ho volutamente staccate dal mio sistema va automatico
alle 23 e 59 sarà proprio calda e con bassa luminosità per dire questa è un'altra cosa che ho fatto
certo sui miei numeri gli sprechi quasi non li noti però effettivamente
cioè probabilmente i tuoi sprechi sono i miei consumi mensili più o meno
quindi questa è un'altra situazione poi ovviamente ci sono
c'è tutta la branca dei riscaldamenti
ecco io quello è un aspetto che non ho mai esplorato la questione allarme
figo figo anche questo è simpatico io invece attualmente
perché ovviamente se tu sei dentro la presenza non deve far scattare l'allarme.
Basta che non dici Apery ma c'è quel trucchetto lì.
nel momento in cui entra in casa automaticamente c'è una piccola segnalazione visiva,
questa è la cosa che ho fatto.
Le luci che lampeggiano da tutte le parti, in tutte le stanze dove ci sono brecce.
Mentre invece nel garage, per dire che è uno solo ambiente, è più semplice dell'implementazione,
ma il funzionamento, la logica, diciamo, è la stessa.
e gli scrivi quali sono, per esempio, o i sensori o le cose che ti interessano.
Delle due cavolate hai già l'ambiente che funziona all'interno dell'allarme.
No, no, l'ho strutturato, diciamo, in maniera abbastanza organica.
Il problema sono i 2 kilowatt quando scalda l'acqua nel mio caso.
I 2 kilowatt del forno fa più di 3, quindi kaboom.
Visto che non mi bastava, appunto, cioè quando il consumo supera i 2,9 kilowatt, suona la sirena,
gli echo, dicono, attenzione, consumo eccessivo.
Però ho aggiunto un'ulteriore chicca, sempre tramite il gateway della Xiaomi,
che quando il consumo della lavatrice è sopra il kilowatt, cioè quando scalda,
si accende di rosso la luce del gateway, così tu a occhio noti che,
non devi accendere il forno, ecco, prima di arrivare a far suonare la sirena, insomma.
No, io, diciamocelo, in una posizione dove non è molto visibile, quindi non lo potrei fare,
però in effetti è un sistema interessante.
Tu hai luci colorate, quindi potresti usare quelle direttamente.
Ho un bot, diciamo, su Telegram dove ho delle notifiche che sono condivise tra me e mia moglie,
tipo, per esempio, a una certa ora ci dice cosa bisogna buttare dell'indifferenziata,
ci arriva sia su Telegram che lo annuncia vocalmente l'eco della cucina,
e poi, per dire, questo arriva a entrambi, però ci sono una serie di cose che mando solo a me,
cioè mi arrivano notifiche a tutto spiano, insomma, sul mio canale Telegram della casa.
Comunque, ecco, di cose se ne possono fare davvero tante.
Mi sembra che, diciamo, le principali almeno le abbiamo grossomodo affrontate, no Luca?
soprattutto se spalmate magari su un anno, sono una spesa tranquillamente affrontabile.
state pagando col vostro tempo, ma se per voi è un hobby, avete trovato la quadratura del cerchio.
un consiglio per gli acquisti, se vogliamo, no?
chiamate un elettricista se è possibile, eccetera, eccetera, eccetera, tutti i disclaimer del caso.
Basta Luca, c'è qualche altra cosa che si può consigliare?
Buono smanettamento quello sì.
Ok, alla prossima Luca, ci ricordi i contatti visto che ci siamo?