SaggioPodcast #136 - M2 è più veloce, ma anche più lento
Benvenuti al Saggio Podcast, puntata 136.
Qui ci andrebbe la sigla, ma come sapete la vecchia mi ha un po' annoiato,
non ho ancora trovato il tempo di fare la nuova, per cui ci becchiamo un istante di silenzio.
Questo podcast è reso possibile innanzitutto grazie al network Easy Podcast,
in particolare ovviamente ringrazio Luca e Federico,
ma nello specifico voglio ringraziare i miei supporter diretti sulla mia pagina tp
che trovate linkata nelle note di questa puntata,
e tra questi si distinguono i saggi maestri, quelli che hanno una donazione un po' più consistente,
e voglio ringraziarli direttamente uno a uno.
Sono Matteo, Roberto Dorta, Stefano Ferri, Jack Spoon, Gianluca, Pierpaolo, Gabriele, Fausto Marzo, Paola Bellini e Piero.
Grazie ovviamente a tutti loro e a chiunque altro si vorrà aggiungere a questa ristretta,
ma importantissima.
Importantissima cerchia di amici.
Ho diversi argomenti che vorrei trattare nelle prossime puntate del saggio podcast,
ma oggi mi vorrei concentrare specificatamente su uno,
perché da pochissimi giorni, si potrebbe dire poche ore in realtà,
Apple ha iniziato a vendere e distribuire i nuovi MacBook Pro con M2,
perché sono usciti in contemporanea al modello Air con M2,
ma quest'ultimo sarà in vendita più avanti, da luglio.
Questa differenziazione,
questa possibilità, diciamo, che viene data al MacBook Pro di risplendere per pochi giorni prima dell'arrivo dell'Air,
non credo sia casuale.
Forse, ecco, essendo un modello anche riprogettato, potrebbe avere dei ritardi di produzione,
ma non credo sia quello il motivo.
Secondo me Apple ha semplicemente capito che questo MacBook Pro messo vicino e quindi venduto insieme all'Air,
nello stesso momento, sarebbe stato completamente surclassato in termini anche di attenzione dei media.
Invece, in questo modo, perlomeno, potrà essere seguito per qualche giorno,
come sto facendo io stesso con questa puntata del podcast.
Ovviamente si parlerà anche di M2 più in generale,
delle differenze tra il MacBook Pro precedente e quello in arrivo,
e soprattutto anche del MacBook Air,
ma non solo, perché vedremo un po' anche il mercato dei MacBook più in generale.
Insomma, mettiamoci comodi, iniziamo subito a parlare del nuovo MacBook Pro M2.
Intanto, le novità principali si ritrovano proprio nel chip,
perché sapete che questa versione non ha ottenuto un cambio di design,
quindi lo chassis è lo stesso del precedente M1,
che a sua volta era lo stesso dei precedenti MacBook Pro Intel già da alcuni anni,
quindi un po' noioso, onestamente, da vedere.
Comunque, l'introduzione di M2 è un'introduzione che ci porta ad una evoluzione moderata,
una cosa che era assolutamente prevista e prevedibile,
perché con Apple Silicon...
...dobbiamo pensare che ormai le generazioni saranno simili a quelle che troviamo nei vari chip AX,
diciamo, sugli iPhone, no?
Quindi, da una versione alla successiva, non è che vedi una reale differenza,
se non mettendo proprio, che ne so, un iPhone 12 vicino ad un iPhone 13
e cercando di fare delle operazioni per, appunto, notare quell'attimo
che va a distinguerli in determinati calcoli, in determinate funzioni,
in determinati modi di gestione, in determinati modi di gestione,
nell'esecuzione di un rendering o cose di questo tipo.
Questo tipo di approccio ormai ce lo dobbiamo aspettare anche sui Mac,
quindi da M1 ad M2 c'è un upgrade che, nella sostanza,
si traduce in un aumento di performance per core della CPU non eclatante,
per dirvi un dato, in single core si passa da 1730 con Geekbench 5 a 1937,
quindi non certo una rivoluzione.
Rimangono, tra l'altro, 8 i core per la CPU,
mentre sulla GPU ce ne sono 2 in più.
E questo porta ad un leggero vantaggio anche all'atto pratico.
Non si tratta, come dicevo, di una rivoluzione,
è una evoluzione moderata, previsto, prevedibile, naturale e corretto.
Magari, come succede con gli iPhone, con gli iPad, eccetera,
le novità qui inizieranno ad essere più vistose a due generazioni di distanza,
ma ci sta finché, diciamo, l'evoluzione procede in maniera costante,
non come è successo con iPhone.
Come sapete, si era del tutto insabbiata già da tanti anni a questa parte.
L'M2 porta anche altre piccole novità, diciamo, secondarie,
nel senso che aumenta la velocità della banda di memoria
ed è possibile configurare i computer che dispongono di questo chip
fino a 24 GB di memoria unificata, mentre prima ci si fermava a 16.
Allora, se escludiamo queste cose, importanti ma non certo fondamentali,
ci troviamo di fronte ad un computer,
che appare veramente identico a se stesso, insomma, no?
Le altre novità che esistono, andando proprio a spulciare nel dettaglio la scheda tecnica,
sono il fatto che Apple abbia introdotto anche qui l'uscita audio ad alta impedenza,
quindi il jack da 3,5 mm adesso supporta anche delle cuffie, diciamo, un po' più professionali,
che le casse ora gestiscano anche l'audio spaziale, prima non era possibile,
e che Apple ha anche, stranamente,
cambiato l'alimentatore, è passato da un alimentatore da 61 ad uno da 67 Watt,
probabilmente più per una questione di unificazione, insomma, della gamma.
Però, per il resto, abbiamo sostanzialmente un computer che oggi,
visto di fianco a quello che sarà il MacBook Air M2, che è stato profondamente rinnovato,
perde sotto tantissimi aspetti, insomma, no?
Allora, ci sono sicuramente delle differenze che possono essere anche considerate da alcuni vantaggi.
Del MacBook Pro M2 rispetto al MacBook Air M2, e voglio citarle subito.
Si tratta di Touch Bar, della ventola e della migliore autonomia.
Ma ci torniamo a breve su queste, perché prima voglio citare invece i vantaggi,
secondo me, molto più concreti del MacBook Air M2, perché con il nuovo design lui ha ottenuto,
come sapete, intanto uno schermo più grande, perché si passa da 13,3 pollici a 13,6 pollici.
Ha colmato anche la differenza di qualità che c'era prima,
tra il Pro e l'Air, perché il Pro prima aveva uno schermo leggermente più luminoso,
con una qualità anche cromatica superiore.
Qui no, si arriva al pari.
Le cornici sono più sottili, molti apprezzeranno questo aspetto,
qualcun altro non apprezzerà il notch, ma insomma, io questa cosa mi sono un po' stancato di dirla,
lo farò per un'ultima volta.
Il notch è un'area aggiuntiva in cui lo schermo viene tagliato.
Non è semplicemente un taglio sullo schermo di prima, no, è uno schermo che viene aumentato,
proprio nella proporzione in alto, e poi lì c'è un taglio.
Quindi l'unica cosa che si taglia è la barra dei menu, sostanzialmente.
E volendo, qui, a differenza di iPhone, lo coprite in un attimo con anche delle applicazioni.
Su iPhone dovete fare un wallpaper apposito, insomma, no?
Invece in questo caso lo potete coprire in un attimo con anche delle applicazioni dedicate,
e il notch non lo vedrete mai più nella vostra vita, praticamente,
perché poi, essendo un formato un po' più alto, non andrà mai a tagliare, diciamo,
dei contenuti.
Poi c'è una novità anche del MacBook Air M2, che è la webcam migliorata,
che è a 1080p invece che 720p, come è rimasta sul MacBook Pro M2.
E poi abbiamo anche l'arrivo del MagSafe, che è in aggiunta rispetto alle due USB-C
che avevamo sul vecchio Air e sull'attuale, praticamente, Pro,
che quindi consente di caricare il computer e avere, contemporaneamente,
le due porte, che poi sono Thunderbolt 4, libere.
Quindi questi vantaggi, secondo me, sono nettamente più...
più importanti di quelli che si vedono, diciamo, nel MacBook Pro M2.
Però li voglio comunque approfondire meglio, questi ultimi,
perché, come vi dicevo, c'è la touch bar ancora,
touch bar che a me non è mai piaciuta, lo sapete, ma ad alcuni piace, e non giudico,
ma che comunque rimane un residuo bellico, oggi come oggi,
nel senso che è rimasto l'unico computer ad averlo,
se Apple non l'ha inserita nella riprogettazione dell'Air,
nella riprogettazione dei MacBook Pro 14 e 16,
è ormai una cosa che andrà completamente assai.
Sarà in disuso, gli sviluppatori non avranno più interesse a implementare nulla
che sfrutti la touch bar, e quindi, onestamente,
lo vedo quasi un possibile danno, in prospettiva futura, diciamo,
di longevità del computer, anche perché, come sapete,
pur utilizzandolo solo con i tasti funzione, è bello, bellissimo,
sì, ma non c'è il tasto funzione fisico, con il feedback fisico,
e per me rimane una grossa rogna nell'utilizzo quotidiano del computer.
L'altro vantaggio,
che tagliamo subito, rapidamente, è quello dell'autonomia,
perché, per quanto dichiara Apple, si passa da 20 ore del MacBook Pro nuovo,
quello con M2, a 18 ore del MacBook Air M2,
cioè 2 ore di differenza.
Come sapete, queste sono calcolate con, che so, visualizzazione di filmati,
oppure con semplice navigazione internet, insomma, con operazioni abbastanza basilari,
ma, in realtà, utilizzando questi computer, come il MacBook Air M1, il MacBook Pro M1,
o anche l'MU,
o il MacBook Air M1 Max, eccetera, che possiedo,
poi, l'effettiva autonomia è davvero alta, cioè, rispetto, soprattutto, ai computer concorrenti,
vi sembra che questi computer non si scarichino veramente mai.
Cioè, io il MacBook Air M1, certe volte, lo utilizzavo per una settimana senza ricaricarlo,
perché, magari, lo accendevo, facevo un paio di ore una cosa,
chiudevo il coperchio, lo riprendevo, 2-3 ore un'altra cosa, chiudevo il coperchio,
e lo trovavo sempre lì, ancora, con 70-80% di carica,
prima di arrivare al 20%.
Ce ne voleva veramente tanto, utilizzato in questi termini.
Però, diciamo, utilizzandolo in maniera impegnativa, si supera, tranquillamente, la giornata di lavoro,
già con il MacBook Air, quindi questa percentuale in più che si può avere con il MacBook Pro,
che dovrebbe essere circa un 10%, faccio un calcolo così, a spanne, passando da 18 a 20 ore,
non mi sembra così importante, ma, magari, ecco, è una mia interpretazione che non metterà tutti d'accordo.
Così come non metterà, sicuramente, tutti d'accordo,
la mia
valutazione sulla presenza della ventola, che era una differenza già presente tra MacBook Pro ed Air nella scorsa generazione,
rimane anche in questa, e qui, vi voglio dire qual è il mio personale punto di vista, perché io ho messo a confronto
Air M1 contro, ovviamente, il Pro M1, e cosa ho visto? Che, intanto, nell'utilizzo quotidiano, sul Pro la ventola gira, ma
a regimi così bassi che non la sentite praticamente mai, seppure si percepisca, non so, in qualche
modo, che nel MacBook Air non ci sia veramente nulla di mobile al suo interno, dà proprio quella sensazione da tablet, per capirci, dove non ci sono parti mobili, e, onestamente, lo trovo molto, molto più intrigante, molto più appagante, anche nel semplice maneggiarlo quotidiano, ma, poi, le prestazioni tra queste due macchine, in realtà, sono identiche, perché l'M2 è lo stesso.
Cosa cambia? Che, quando viene utilizzato in maniera intensiva, quindi carico massimo,
per tanto tempo, ovviamente, il MacBook Air, non avendo una reazione attiva, riscalda di più, o, per meglio dire, riesce più difficilmente a dissipare il calore.
Allora, quello che ho visto con M1, e che, vi garantisco, succederà anche con M2, è che il MacBook Air, sì, avrà, diciamo, un calo di prestazioni, quando si terrà un'operazione importante, per, non so, 10, 20, 30 minuti, ma, intanto, non dovete comparare
la cosa rispetto a quello che vedete nel mondo degli altri chip, tipo Intel o AMD. Non esiste affatto, perché, per capirci, un iMac da 27 pollici, con tanto di areazione, eccetera, con l'i9, perdeva più prestazioni, nel corso prolungato del tempo, rispetto ad un MacBook Air, senza completamente areazione.
Quindi, parliamo, comunque, di un calo non drastico, di un calo assolutamente misurato e gestito.
E' un calo gestibile e accettabilissimo. Ma, soprattutto, il punto di fondo è che queste macchine non sono pensate per questo tipo di operatività. Perché qui, lo voglio dire subito, l'ho detto tante volte, ma lo devo ripetere, sono queste macchine potentissime, se noi consideriamo un po' il mercato generale, in termini di prestazioni dei processori, soprattutto, e in termini di performance per watt, lì sono veramente imbattibili.
Per tantissime operazioni, soprattutto, basate sulla CPU, anche piuttosto impegnative. Non solo per navigare su internet, questo è chiaro. Ma, d'altro canto, se poi venite a chiedermi, eh, ma come va per il montaggio video? Come va per l'effettistica? Come va per il 3D? Come va per il gaming? Eh no, eh no, qui vi fermo subito, perché, se non parliamo di cose veramente elementari, da studente, per apprendere giusto un po' le basi di questi ambiti che vi ho citato,
non va bene. Non va bene perché ci sono i MacBook Pro 14 e 16 pollici, comunque con i chip M1, ma di livello superiore, che rimangono nettamente di livello superiore anche rispetto all'M2, cioè voi non potete confrontare M2 rispetto ad M1 Pro, perché, a prescindere dal single core della CPU, che è leggermente superiore, perché quella dell'M2 è di una generazione avanti, tutto il resto, per via dei core aggiuntivi, della maggiore banda di memoria,
soprattutto sulla GPU, è radicalmente migliore già nell'M1 Pro figurarsi nell'M1 Max. Quindi quelle sono le macchine che dovete comprare se vi interessa quel tipo di approccio, perché se dovete fare, invece, ecco, per citare il solito montaggio video, no? Sì, lo potete fare col MacBook Air come con il MacBook Pro, ma siamo lì, cioè, magari risparmierete con il MacBook Pro grazie alla reazione su un'esportazione di 20 minuti, potrete risparmiare 3 minuti, butto lì.
Non è scientifica la cosa, ma siamo lì, insomma, cioè, il punto è che dovete capire che quello che si fa con l'M2 si fa con il Pro M2, al massimo leggermente più lento.
Tutto quello che è, invece, veramente di livello professionale non lo fate con il MacBook Pro M2 se si riferisce a settori, soprattutto, che hanno bisogno di tanta potenza della scheda grafica, ma anche tanta potenza del processore, perché, ripeto, qui parliamo di, con l'M1 Pro, di un livello che era quasi doppio rispetto all'M1 figurarsi,
l'M1 Max, insomma, no? Quindi, ecco, dovete un po' inquadrare questa differenza e non sperare che prendendo un MacBook Pro e non l'Air, il fatto di avere una ventola vi porti a realizzare cose impossibili con l'Air.
Perché, secondo me, è senza tanti vantaggi dovuti anche dall'aggiornamento di altri componenti del MacBook Air, come vi ho citato, webcam, schermo più ampio, il MagSafe e via discorrendo.
Quindi, non lo so, questo MacBook Pro, per quanto mi riguarda Apple, non lo doveva proprio fare, lo avevo già detto in un precedente video, ma sai che c'è? Che, alla fine, si chiama Pro.
Scherzandoci un po' su questa questione, alla fine, secondo me, si va a centrare anche una piccola realtà, perché io credo che questa parola abbia veramente...
un po' di effetto placebo negli utenti, che oggi sono davvero anestetizzati da un'offerta in cui ci sono sigle che si accavallano senza un significato coerente, proprio, no?
Con l'M1 Pro, che sta dentro il MacBook Pro, insieme all'M1 Max e l'iPhone, che è Pro e anche Max, cioè, veramente, sono parole che ormai hanno così perso il loro significato, ma allo stesso tempo, nel momento in cui le senti, continui, da utente, ad avere questo effetto placebo, come dicevo,
che ti porta a pensare che possa essere qualcosa di migliore.
Per quanto mi riguarda MacBook Air tutta la vita, non vedo l'ora di acquistarlo, in modo tale da poterlo provare, e, ovviamente, poi seguirà una recensione sul mio canale YouTube e sul sito saggiamente.com.
Ora, il mio parziale disinteresse rispetto al MacBook Pro non include, ovviamente, il chip M.2, che, al contrario, mi interessa e non poco, ma, da questo punto di vista, credo che per avere delle risposte un po' più approfondite,
si debba attendere un'analisi tipo quella che solitamente pubblica Anand Tech, per intenderci.
Ad oggi, l'unica cosa un pochino più nel dettaglio, insomma, che ho visto è stato un video di Max Tech, che vi lascio linkato nelle note di questo episodio,
che non fa altro che confermare che questo M.2 è un upgrade, ma non di sostanza.
Tra le altre cose, vengono fuori anche una serie di risvolti, se vogliamo, interessanti, ma non in positivo.
Ha migliori prestazioni, sì, ma, se guardiamo poi il consumo energetico della macchina complessivo, è un po' aumentato.
Poi viene fuori anche che la ventola viene usata ancora di meno che nella precedente generazione.
Questo potrebbe portare a ridurre, diciamo, il vantaggio del Pro rispetto all'Air, che già non era tantissimo, come vi ho detto.
E, in più, c'è una questione che sicuramente va indagata rispetto agli SSD, perché è stato messo a confronto il modello attuale,
256 GB con M.2 e quello da 256 GB con M.1, riscontrando che c'è una differenza di fondo proprio nel layout,
nella distribuzione dei chip di memoria, in quanto nel vecchio modello si utilizzavano due NAND da 128,
adesso ce n'è solo una da 256 e questo ha portato, in pratica, a un dimezzamento delle performance dell'SSD nell'M.2,
che è una cosa che, ovviamente, non farà piacere, insomma.
Bisogna capire se dipende...
Se dipende da una temporanea carenza, diciamo, di queste NAND da 128 GB, perché, comunque, lo spazio per utilizzarne due c'è
e sarà utilizzato per i tagli di memoria superiori, o se Apple ha deciso di far così solo nel MacBook Pro,
diciamo, in questo senso si andrebbe a danneggiarlo, ecco, rispetto ai futuri MacBook Air,
o ancora, se si tratta di una scelta proprio a tavolino di Apple di non acquistare più le memorie da 128
e quindi, per tutti i tagli da 256 nei suoi computer d'ora in poi,
andrà ad utilizzare, semplicemente, una NAND da 256 per questa capacità,
andando, ovviamente, a penalizzare le performance, perché, come sapete, anche negli SSD prima di Apple Silicon
e dopo di Apple Silicon, questa è una regola generale della memoria, no?
Se tu hai più chip di memoria, riesci, effettivamente, ad interrogarli, ecco,
e a scriverci con una maggiore velocità rispetto ad uno singolo.
Prima di lasciarvi, devo approfondire qualcosa...
anche, rapidamente, per quanto riguarda i prezzi, e aggiungere, diciamo, dei consigli per gli acquisti.
Allora, prima di tutto, bisogna capire che, sì, il MacBook Air M2 adesso costa di più rispetto al precedente,
e, addirittura, anche quello M1, da listino, secondo Apple, diciamo, è leggermente aumentato in Italia.
Ci tengo a precisarlo, perché, sul sito e anche su YouTube, ho pubblicato un video, un articolo,
in cui ho spiegato perché, in realtà, non è vero, nel senso che, sì, il MacBook Air nuovo, con il nuovo design,
tutto il resto, è salito un po' di prezzo, il precedente non ha cambiato, comunque, la sua precedente posizione, in dollari.
Ed è quello che è il prezzo che fa Apple, diciamo, il resto, poi, viene solo calcolato con delle valutazioni,
delle aggiunte, insomma, che vengono fatte, di tasse, non solo, da paese a paese.
Ma facciamo un passo indietro. Il nuovo MacBook Air, praticamente, partirà da un prezzo piuttosto importante,
se vogliamo, no? Perché si tratta di 1529 euro, e avrà 8 core CPU e 8 core GPU, quindi, sempre la versione,
ovviamente, depotenziata. Invece, il MacBook Pro M2 partirà da 1629 euro, quindi 100 euro in più,
ma già con quella in cui l'M2 è integrale, cioè la GPU ha i 10 core e non 8, per il resto sono, praticamente, identici.
Quindi, sembra che il MacBook Pro sia più costoso, di 100 euro, ma, in realtà, non lo è, perché, se prendete, invece,
il MacBook Air base e gli aggiungete quei due core in più della GPU, cosa che si può fare nelle opzioni, diciamo,
configurazione, in fase d'ordine, è arrivata a 1649 euro, quindi 20 euro in più del MacBook Pro.
Perché vi faccio questo discorso? Perché, intanto, dovete capire che, effettivamente, il MacBook Pro, anche per Apple,
costa di meno rispetto all'Air, in questa situazione, ma, quantomeno, 20 euro, e non ha senso, perché, effettivamente,
sono 20 euro che non giustificano tutti i vantaggi che ha, secondo me, il MacBook Air. Ma, soprattutto, bisogna capire, però, che questi prezzi, che, intanto, sono quelli di
destino, sono quelli dei modelli, diciamo, base, e, nel momento in cui voi considerate delle opzioni che andate, quindi, a configurare in fase d'ordine, poi, vi trovate con dei modelli che, in realtà, non si trovano in commercio, perché, come sapete, si trovano quelli già preconfigurati da Apple e non quelli in cui andate a selezionare le varie opzioni, per cui, è importante capire che, soprattutto, in questa fase, in cui non ci saranno sconti sui MacBook Air e MacBook Pro M2, converrà ancora di più
che, in passato, valutare solo la versione base, perché, per prendere una versione leggermente superiore, per dire, con il MacBook Air, la configurazione che prevede anche l'M2 completo, quindi, con i 10 core GPU, come sul Pro, e anche i 512 di SSD, ma, sempre, con 8 GB di memoria unificata, costa 1879 euro, e voi considerate che, a questo cifra, oggi, si trova il MacBook Pro 14 pollici M1 Pro, che è proprio un'altra macchina, a parte che quello ha 16 GB di memoria unificata,
e non 8, e costa, praticamente, la stessa cifra, mediamente, in commercio, nel suo best price, o, comunque, un centinaio di euro in più, per dire. Però, sì, poco più pesante, più grossa, onestamente, ma non una roba che non si può tenere in giro, perché, io, ad esempio, ormai mi sono un po' abituato, anche nello zaino, eccetera, lo porto senza alcun problema, ma, soprattutto, è una macchina che, con l'M1 Pro, dà prestazioni nettamente superiori, inizia ad essere veramente professionale, anche per quegli ambiti che vi ho citato prima, che, onestamente, escludo,
da MacBook Air e MacBook Pro base, e, soprattutto, ci troviamo di fronte a tutta un'altra serie di caratteristiche migliorative, che prevedono uno schermo di un altro pianeta, veramente, più connessioni, porte migliori, supporto per più schermi di migliore qualità, audio migliore, veramente un mondo di cose migliorative, insomma, per cui, in questo momento storico, se prendete il base di queste due nuove versioni di M2, ci sta tutto, se, invece, dovete considerare versioni un pochino più carrozzate,
soprattutto, custom to order, quindi, personalizzate in fase d'ordine, andate assolutamente, per quanto mi riguarda, sul MacBook Pro 14 pollici M1 Pro, a meno proprio di non avere necessità estrema di un computer davvero sottilissimo, insomma.
Grazie per aver ascoltato questa puntata, grazie a chiunque lascerà una recensione sul saggio podcast nell'applicazione Apple Podcast, ricordate non solo le stellette, scrivete anche qualcosa, in modo tale che mi arrivi nel feed e io possa ringraziarvi nella prossima puntata.
E grazie, ovviamente, a tutti quelli che mi supportano su Tipeee e a quelli che mi supporteranno, decideranno di unirsi, diciamo, a questa grande famiglia. Vi ricordo che il link sta nelle note di questo episodio. Alla prossima, ciao!
Grazie a tutti.